Il martedì della settimana finale e decisiva dei Masters 1000 di Madrid è partito senza sorprese. Ci si aspettava subito un successo di Jannik Sinner e così è stato, ma saranno i risultati di Musetti nel pomeriggio e di Cobolli a determinare la brillantezza dell’azzurro e quanti tricolori effettivamente accederanno ai quarti di finale. Sarebbe sensazionale portarne tre, a conferma e testimonianza degli anni d’oro che vive l’intero movimento. Anche perché, tra l’altro, sono i primi tre azzurri in termini ATP: il numero uno, il cinque ed il tredici.
Il mattoncino più importante è stato però già piazzato. Parliamo di Jannik Sinner, che stamani non ha sbagliato. Non si ferma più. Divorato anche Norrie. 6-2 per un primo set senza storia in cui ha fatto capire subito al britannico come stavano le cose, 7-5 ad amministrare con freddezza il tentativo di ritorno di fiamma dell’inglese nel secondo.
La missione è chiara: numero uno al mondo e chiaramente numero uno del seeding, strafavorito senza Alcaraz, punta al quinto mille consecutivo e allungare ancora di più sfruttando l’infortunio dello spagnolo in classifica ATP. Mesi primaverili in cui volare: Jannik non vuol fermarsi più.


