Sarà un finale di stagione straordinariamente mozzafiato. Se il Venezia continua a vincere ed il tris di Bari diventa l’ennesimo manifesto di grandezza e ambizione al resto della categoria, Monza e Frosinone nel loro duello a distanza non mollano di un centimetro. Anzi. Quasi pensano ancora di riafferrar la capolista, in fin dei conti sopra solo di tre punti. Risucchiarla, e quindi trasformare il duello in una lotta a tre per due posti, non è certamente fantascienza. Soprattutto in un campionato così entusiasmante come questo.
Sarà gran finale. Ma finora matematica e cronaca ci impongono di dipingere ancora una corsa, per quanto serrata, pur sempre a due. Perché dopo il tris mediatico del Monza del friday night a Marassi con la Samp, tutti gli occhi vertevano su Modena, dove il Frosinone aveva la partita più complicata. E tale s’è dimostrata, soprattutto col gioiello Masolin, predestinato che portava avanti i canarini al tramonto della prima frazione. Prima della ripresa, però, quando la reazione giallazzurro è di massima fattura: doppio Ghedjemis, volto iconico della fame e della qualità dei ragazzi d’Alvini, e quando la qualità abbraccia gli attributi sorge di nuovo un cocktail vincente.
Adesso 75, 72, 72. Pronta e servita la risposta frusinate. Riacciuffato immediatamente il Monza. In un duello western, tra sorpassi e controsorpassi. Tre giornate dal termine, adesso la palla scotta, ogni deviazione può rovesciare sogni e destini di popoli e città. 270 minuti per scrivere il corso finale degli eventi: chi direttamente in paradiso, chi sarà costretta invece a ripartire dal purgatorio dei playoff. Un peccato, comunque: questa Serie A la meritano tutte le tre regine più belle del campionato di B 25/26.


