C’è un altro aspetto che merita degna considerazione giornalistica ed esplicativa che dipinge le ultime ore di attesa alla sfida più importante degli ultimi anni di Nazionale Italiana, stasera impegna nel fortino di Zenica come ampiamente descritto per la finalissima dei playoff che dodici anni può significare abbattere la maledizione e riportare fatidicamente il Bel Paese ad una fase finale dei Mondiali di calcio in questo caso direzione America 2026.
Che sia una battaglia quella che aspetta gli azzurri, nell’ossimoro del gelo balcanico mescolato ad una atmosfera che si preannuncia invece già incandescente tra spalti e palazzi sul campo del fortino bosniaco, è ormai concetto ben consolidato nelle ore di attesa del popolo tricolore alla sfida di questa sera. Ma ad arricchir le preoccupazioni c’è un’altra novità passata colpevolmente inosservata: stasera non ci sarà la Goal Line Technology.
Già, tutto vero. Spalti arrugginiti ed impianto vecchio stampo non riescono ad assistere la strumentazione tecnologica delle grandi sfide europee. Se ci sarà un caso dubbio e potenzialmente decisivo e quindi rovente, se la passa sarà entrata o meno, si tornerà ai semplici occhi degli arbitro e della terna oppure ricorso ad immagini Var, se consentiranno di far luce o chiarezza. Insomma, l’Italia si giocherà i Mondiali in un contesto di decenni fa.


