TEHERAN – Gli sviluppi geopolitici degli ultimi giorni vedono un’accelerazione delle tensioni in Medio Oriente, mentre l’Ucraina intensifica la propria diplomazia militare nel Golfo.
Il presidente americano Donald Trump ha affermato che l’Iran starebbe “implorando” Washington di trovare un accordo per porre fine alla guerra in corso. “Gli iraniani ci stanno pregando di fare un accordo, non sono io”, ha dichiarato aprendo la riunione del suo gabinetto.
Intanto, Teheran ha inviato agli Stati Uniti, tramite mediatori, la propria risposta alla proposta statunitense in 15 punti, formulata per cercare una soluzione al conflitto. L’Iran attende ora la risposta americana, come riferito da una fonte all’agenzia iraniana Tasnim.
Il clima rimane però teso: Israele ha confermato l’uccisione del capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri, in un recente attacco, come dichiarato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Trump ha lanciato un monito sui social: “I negoziatori iraniani sono molto strani. Ci implorano di fare un accordo ma pubblicamente affermano il contrario. Sbagliato! Farebbero meglio a fare i seri presto, prima che sia troppo tardi”. Secondo la tv israeliana Channel 12, il Pentagono e il Comando centrale dell’esercito Usa stanno elaborando piani militari per un possibile “colpo finale” all’Iran, che potrebbe includere raid massicci e l’impiego di forze di terra.
In una dichiarazione ufficiale, il governo iracheno ha condannato ogni “aggressione e attacco” contro gli Stati del Golfo e la Giordania, a seguito delle richieste di questi Paesi di fermare le offensive lanciate da gruppi filo-iraniani dal territorio iracheno. Il ministero degli Esteri ha annunciato la disponibilità a collaborare per affrontare gli attacchi “in modo responsabile e rapido”.
Parallelamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il suo arrivo in Arabia Saudita, in una visita non programmata, finalizzata a incontri su accordi relativi alla vendita di droni militari ai Paesi del Golfo. “Sono arrivato in Arabia Saudita. Sono previsti incontri importanti”, ha dichiarato sui social media.
L’Ucraina, bersaglio quasi quotidiano di droni Shahed di progettazione iraniana, ha sviluppato sistemi di difesa efficaci e a basso costo, inclusi droni intercettori, che ora sono molto richiesti dagli Stati del Golfo. Dall’inizio dell’invasione russa nel 2022, il Paese è diventato uno dei leader mondiali nella produzione di droni militari, dai piccoli droni d’attacco Fpv agli intercettori sofisticati per neutralizzare i droni nemici in volo.


