Il giorno è arrivato, cara Nazionale italiana. Stasera, per una notte, i problemi del Paese e la quotidianità passerà in secondo piano: riflettori su Bergamo, scattano i momenti decisivi per andare al Mondiale, quelli che l’Italia calcistica aspetta ormai da tempo.
Gattuso l’ha definita la partita più importante della sua carriera: stasera semifinale playoff con l’Irlanda del Nord, se si passa si vola in Bosnia/Galles, altrimenti sarà finita anche stavolta. Ringhio sa bene d’aver il peso delle speranze di una nazionale sulle spalle, lui, tra i volti più iconici della generazione campione del mondo di Germania 2006.
Non s’è inventato nulla. E anzi, proprio per dar fiducia a quel gruppo che in questi mesi ha fortificato a livello umano, nonostante tanti infortuni non ha varato. Sarà 352 molto fisico, già, ma in tanti non arrivano al meglio. Mancini e Bastoni malconci, così come in mezzo al campo Tonali; lo stesso Barella è apparso stremato nelle ultime apparizioni in maglia interista. Per non parlare di Kean e quel problema alla tibia che da settimana attanaglia Vanoli e la Fiorentina, comunque titolare davanti con Retegui, designato rigorista.
Si gioca alle 20.45 negli ultimi freddi; stanotte ha grandinato a Bergamo, il tempo adesso è fortunatamente migliore, ma stasera le medie prevedono non più di 5/6 gradi. Dovrà esser brava a Bergamo a scaldare il fortino, l’ambiente e supportare gli azzurri. Dopo mesi e mesi di attesa, il momento è arrivato: Italia, adesso.


