Poteva trasformarsi in una tragedia il sabato sera nel quartiere San Bartolomeo a Cassino. Un atto vandalico di incredibile violenza ha infatti coinvolto un minibus del trasporto pubblico locale, che è stato oggetto di una sassaiola che avrebbe potuto avere serie conseguenze per autista e passeggeri.
Il fatto è avvenuto lungo via Pertini. La circolare, che assicura il collegamento tra il centro della città e le zone periferiche, stava procedendo regolarmente quando, come detto, è stata investita da una fitta sassaiola. Alcune pietre, lanciate da mani ancora ignote, qualcuna anche di dimensioni notevoli, hanno centrato in pieno le fiancate del veicolo, mandando in frantumi i vetri laterali e scatenando il panico tra i presenti.
In quel momento a bordo del mezzo pubblico, oltre al conducente, c’erano tre passeggeri. La situazione avrebbe potuto degenerare se non fosse stato per l’estrema lucidità dell’autista. Nonostante lo shock l’uomo non ha perso il controllo del mezzo: ha detto ai passeggeri di gettarsi sul pavimento per proteggersi da eventuali altri lanci di pietre ed ha accelerato per allontanarsi dal luogo dell’agguato.
Quindi si è fermato solo quando è giunto nei pressi della caserma militare, situata tra via Vaglie e via Peola, considerata un’area sicura per effettuare la sosta e verificare i danni. Solo a quel punto i passeggeri hanno potuto rialzarsi e constatare il pericolo scampato: i sassi rinvenuti a bordo erano pesanti e potenzialmente letali se avessero colpito qualcuno alla testa.
Sul luogo dell’assalto al bus sono intervenuti gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Cassino. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi di rito e raccolto le testimonianze per tentare di risalire all’identità dei responsabili. Al momento le autorità non escludono alcuna pista: dal gesto sconsiderato di un gruppo di teppisti a un’azione mirata.


