Nulla da fare per Baby Gang, colpito dall’ennesima condanna dal Tribunale di Milano, stavolta a 2 anni e 8 mesi di reclusione, con rito abbreviato, per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Il trapper 24enne, all’anagrafe Zaccaria Mouhib, è ormai da anni protagonista delle cronache giudiziarie ma anche salito ai vertici delle classifiche, con milioni di follower e collaborazioni importanti.
Il trapper, l’11 settembre, era finito in carcere ancora una volta dopo che i carabinieri, in un’inchiesta più ampia della Procura di Lecco, avevano trovato in una camera d’albergo a Milano, dove dormiva dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa, una semiautomatica con matricola abrasa dentro un portatovaglioli.
Oggi, 4 marzo, la sentenza della gup Chiara Valori, a seguito delle indagini della pm Maura Ripamonti. La difesa del cantante, assistito dall’avvocato Niccolò Vecchioni, potrà fare appello. “Adesso basta, solo musica”, è il messaggio che Baby Gang, presente al settimo piano del Palazzo di giustizia milanese, ha voluto mandare dopo il verdetto, perché da tempo sta cercando di chiudere con i suoi problemi con la giustizia


