“La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale“. “Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati, a operazione iniziata“. Il vicepremier Antonio Tajani, insieme al ministro Guido Crosetto, interviene così nella sua audizione alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera sulla situazione in corso dopo l’attacco all’Iran di Stati Uniti e Israele. Fanno il punto sulla crisi in Medio Oriente, ammettono che l’Italia non è stata informata e rispondono alle accuse arrivate al governo da parte dei partiti di opposizione che incalzano i due ministri anche in commissione. Dai due esponenti del governo nessuna condanna all’attacco congiunto Usa-Israele: sì invece alle “ingiustificate e inaccettabili rappresaglie” iraniane ai Paesi del Golfo.
E la tensione sale quando il leader del M5s Giuseppe Conte, parlando di una “escalation imprevedibile” causata da “scelte unilaterali di Usa e Israele su cui Italia ed Europa non hanno avuto alcun ruolo se non quello


