Il calcio italiano piange la scomparsa di Rino Marchesi. Storico allenatore novecentesco, in pieni anni ottanta alla guida di grandi della Serie A, dal Napoli alla Juventus passando per l’Inter. Elegante e signorile, mai una polemica fuori posto, è ricordato per esser stato l’unico in un periodo particolarmente fertile del movimento ad aver allenato due dei più grandi della storia: prima Platini, ma soprattutto Maradona.
Da calciatore fu colonna della Fiorentina che vinse nel 1961 la Coppa delle Coppe. Fu uno dei leoni d’Ibrox, l’impresa viola a Glasgow che portò al conseguimento dello storico titolo continentale fiorentino. Cinque anni alla Lazio per una carriera da difensore e centrocampista che già ai tempi ne evidenziava polivalenza e predisposizione alla tattica, non a caso poi divenne allenatore a grandi livelli.
Le esperienze bianconere ed azzurre alla guida di Platini e Maradona a dir la verità non furono così fortunate: a Torino ereditò una squadra a fine ciclo, a Napoli invece la radiosa era argentina era appena partita. Il legame col mondo Fiorentina lo riportò proprio in Toscana: scelse di staccarsi dal calcio e vivere serenamente gli ultimi decenni della sua vita a Sesto Fiorentino, dove poi morì all’età di 88 anni.


