Sembra un bulbo oculare, ma è l’esopianeta più simile alla Terra (e più promettente per ospitare la vita)

A prima vista sembra un’enorme pupilla sospesa nel buio dello spazio. In realtà LHS 1140 b è uno degli esopianeti più studiati degli ultimi anni perché mette insieme elementi che, per chi si occupa di scienza e ambiente, sono difficili da ignorare: acqua, ghiaccio, atmosfera e condizioni estreme. È anche per questo che la NASA...

Astronomia

Un pianeta lontano 48 anni luce potrebbe nascondere acqua, ghiaccio e condizioni estreme che lo fanno sembrare un enorme occhio nello spazio

Ilaria Rosella Pagliaro

26 Gennaio 2026

© Benoit Gougeon, – Université De Montréal

A prima vista sembra un’enorme pupilla sospesa nel buio dello spazio. In realtà LHS 1140 b è uno degli esopianeti più studiati degli ultimi anni perché mette insieme elementi che, per chi si occupa di scienza e ambiente, sono difficili da ignorare: acqua, ghiaccio, atmosfera e condizioni estreme. È anche per questo che la NASA lo ha inserito tra i mondi più interessanti da osservare con attenzione.

Non siamo davanti a una fantasia grafica o a una trovata mediatica. L’immagine che lo ha reso famoso nasce da modelli scientifici concreti, costruiti partendo da dati reali. Ed è proprio questa combinazione tra rigore e immaginazione controllata a rendere LHS


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