L’ECHA ha aggiornato la proposta di restrizione dei PFAS, ma con un po’ troppe eccezioni che permetteranno ancora l’uso diffuso dei ‘forever chemicals’, rendendo il divieto incompleto e inefficace
17 Settembre 2025
L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha pubblicato un aggiornamento alla proposta di restrizione dei PFAS a livello UE che, francamente, è molto deludente. Dopo anni di lavoro e oltre 3.500 pagine di dossier, invece di chiudere definitivamente il rubinetto ai “forever chemicals”, l’Agenzia sceglie di fare marcia indietro: 8 categorie di utilizzo dei PFAS saranno infatti escluse dal divieto. E non è l’unica scelta discutibile.
A commentare questa decisione, esprimendo grande preoccupazione per il nostro futuro, è ChemSec, rete internazionale indipendente che promuove l’adozione di alternative più sicure alle sostanze chimiche pericolose. Secondo l’organizzazione, questa decisione rappresenta un precedente pericoloso e inaccettabile.
Nonostante l’aggiornamento ribadisca l’urgenza di ridurre l’uso dei PFAS, l’ECHA sembra infatti ignorare che queste sostanze rimangono tra le più persistenti e pervasive dell’ambiente. Sono già


