Negli Stati Uniti cresce l’opposizione all’aggiunta di fluoro nell’acqua potabile, alimentata da nuove evidenze che ne collegherebbero l’esposizione a possibili effetti negativi sullo sviluppo cerebrale dei bambini. Ora, il futuro di questa pratica potrebbe essere messo in discussione
Fluorizzazione dell’acqua, ovvero come aggiungere ioni fluoro all’acqua potabile per ridurre l’incidenza di malattie dentarie nella popolazione. Una pratica alla quale molti Paesi, a partire dagli Stati Uniti, ricorrono, ma ora con Trump si accende un intenso dibattito proprio sull’uso del fluoro nei sistemi idrici pubblici: è rischioso oppure no?
Presente naturalmente nell’acqua, nel suolo, nelle piante, nelle rocce e persino nell’aria, il fluoro è stato scoperto come uno strumento utile per prevenire la carie alla fine degli anni ’30. Nel 1945, Grand Rapids, città del Michigan, divenne la prima a fluorurare l’acqua della sua comunità. Da allora, i livelli sono stati regolati man mano fino a livello considerati ottimali per prevenire la carie.
In questi giorni, però, proprio negli States la fluorizzazione dell’acqua potabile sta dividendo politica e opinione pubblica e con la nomina di Robert F. Kennedy


