Il tennista serbo condivide le critiche del collega ma aggiunge: «Conosco Jannik, non mi sembra il tipo di persona che assume una sostanza proibita di proposito»
Sembra non finire mai il caso di doping in cui è rimasto coinvolto Jannik Sinner. L’Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha assicurato che la decisione del Tribunale arbitrale dello sport (Tas) arriverà solo nel corso del 2025. Ma in attesa della sentenza definitiva, Sinner si ritrova a dover schivare ancora una volta le polemiche sollevate da alcuni colleghi. Durante una conferenza stampa a Brisbane, è l’australiano Nick Kyrgios a tornare sull’argomento. Pur riconoscendo il talento del campione azzurro, ha detto: «Io non proverei mai e poi mai a drogarmi in tutta la mia vita, sono


