Dalla nuova frontiera del Lenacapavir alla PrEP, la strada per combattere il virus passa ancora per la prevenzione. Ne abbiamo parlato con il virologo Carlo Federico Perno, direttore del comitato scientifico del centro africano di ricerca sull’Aids
Il virus più studiato al mondo, si modifica e si muove in modo velocissimo da cellula a cellula, rendendo a poco a poco il sistema immunitario sempre più debole, fino a potenzialmente distruggerlo. Servivano tre lettere negli anni ’80, HIV, per definire praticamente una condanna a morte. L’infezione del virus non era ancora malattia ma l’impossibilità di evitare la replicazione nelle cellule portava dritto l’organismo allo stato più avanzato, quello dell’Aids. Se non puoi distruggerlo, puoi prevenirlo. Così nei primi anni di studi


