• 5 Aprile 2021
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Carlo Verdone, il suo nuovo libro e i suoi ricordi

Carlo Verdone, il suo nuovo libro e i suoi ricordi

C’è, nella storica casa di famiglia di Carlo Verdone a Cantalupo in Sabina, un grande tavolo di legno. Lì sono nati i film “Un sacco bello” e “Bianco, rosso e verdone”.

Intorno a quel vecchio e storico tavolo si sono seduti  Rossellini, Fellini, Pasolini, Scola, Sordi, Leone, Il simpatico e bravo Carlo Verdone lo ha voluto mostrare in un post pubblicato qualche giorno fa su Instagram. Nella foto si vede l’attore seduto al tavolo con una libreria alle sue spalle.
Il suo commento:

“Questo tavolo, ora nella mia casa sabina, ha una lunga storia. Era il tavolo da pranzo della famiglia di mia madre negli anni 30′. Poi quella casa è diventata l’abitazione della famiglia Verdone. E quel tavolo ha continuato ad essere il tavolo da pranzo. Poi nel pomeriggio diventava il mio tavolo di scrittura. Un Sacco Bello e Bianco Rosso & Verdone sono stati in parte scritti lì sopra. Con la morte di mamma è diventato il secondo tavolo di lavoro di papà. Con la scomparsa di papà questo tavolo volevo che continuasse a vivere. E così è qui nella mia casa di campagna”.

Verdone racconta la storia di quel mobile, ricordo di famiglia, ripercorrendo la sua, con profonda emozione: “Se potesse parlare racconterebbe storie e dialoghi memorabili. Intorno a lui ci hanno mangiato non solo due famiglie ma tanta gente importante: Rossellini, Fellini, Pasolini, Scola, De Oliveira, Sordi, Leone e tanti, tanti altri.Questo tavolo aiuta la creatività. È stato testimone di troppe vicende e resterà immortale. Lo curerò finché posso. Poi ci penseranno i miei figli.  Resterà sempre così. E sono felice che le sue silenziose vibrazioni mi abbiano aiutato a scrivere in questo grande studio il mio ultimo libro ‘La Carezza della Memoria”.

Nel libro, Verdone si racconta attraverso le fotografie. “Nascoste dentro cassetti, infilate nelle pagine di vecchi libri, ammucchiate alla rinfusa in uno scatolone. La memoria è una scatola. Aprirla, guardare, ricordare, raccontare: è il disordine delle immagini dal passato ad accendere la narrazione” della vita del grande attore e regista italiano.

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