Jake, il cane che Tiziano Ferro e Victor Allen avevano adottato ad agosto 2020 dal canile, è morto nella notte: distrutto dal dolore, il cantante ha voluto salutarlo ricordando tutto l’amore che gli ha donato.

Se n’è andato tra le braccia di Tiziano Ferro e del marito Victor Allen, circondato d’amore in quella che da poco più di un anno era diventata la sua nuova casa dopo anni di canile: Jake, il Dobermann di 9 anni adottato dai due, è morto nella notte. A darne notizia proprio l’artista, distrutto dal dolore ma, allo stesso tempo, grato per avere avuto l’occasione di condividere un pezzo di vita con lui.

«Jake, ti chiamavo “Il ragazzo con tre cuori”: due dipinti sul pelo e uno troppo grande nel petto. Così  grande che non ha retto più – ha scritto Ferro condividendo uno scatto che lo ritrae con Allen e Jake – Grazie Giaco, per questo anno d’amore, perché ci hai dato lezioni di gratitudine e fedeltà nonostante arrivassi da anni di maltrattamenti e di canile. E perché nella tua infinita generosità hai deciso di dare spazio ad un altro di quei cani adulti che nessuno vuole, solo perché la gente non conosce l’amore superiore del quale sono stracolmi. Salutaci Beau e sappi che non ti dimenticheremo mai. Ciao Gigio».

Beau e Jake, adottati dal canile

Beau è l’altro Dobermann che Ferro aveva adottato dal canile. Era rimasto con lui e Allen soltanto 4 mesi, ma in quel periodo si era fatto amare e aveva amato senza riserve: «Gli unici quattro mesi della sua vita fuori da un canile, gli ultimi della sua vita ma quanto amore, quanto amore…», lo aveva salutato il cantante lanciando un appello: «Adottate un cane adulto, pensateci se potete».

Jake era arrivato ad agosto 2020, poco dopo l’addio a Beau, e aveva aiutato la coppia a superare quel momento così difficile. In occasione del primo anniversario di convivenza, Ferro aveva condiviso il video dell’incontro in canile, quel giorno in cui Jake era arrivato davanti a lui, si era seduto immobile a guardarlo e poi si era fatto abbracciare. Un po’ come se si fossero riconosciuti, e immediatamente amati: «Ecco come Jake decise da solo che doveva tornare a casa con noi. La rabbia e il dolore rimarranno per sempre ma dovevamo dare senso alla scomparsa di Beau, e aiutare un altro angelo – aveva spiegato – Jake era amico di Beau in canile, ed è un gigante di 8 anni, ferito al corpo e al cuore. Caro Jake, basta canile per te…me lo ha detto Beau».

La campagna anti abbandono e la visita veterinaria sospesa

È stato anche scelto come testimonial dal ministero della Salute per la campagna anti-abbandono Code di casa, e collabora con numerose associazioni sul territorio, prima tra tutti la Lav, con cui in periodo di pandemia di coronavirus ha collaborato per l’iniziativa “Visita veterinaria sospesa”, finalizzata a garantire la copertura dei costi di una visita veterinaria per gli animali e le loro famiglie adottive che negli ultimi due anni soprattutto stanno affrontando difficoltà economiche.

 

Fonte: kodami.it

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