L’accusa rivolta al colosso dell’editoria è quella di aver commesso irregolarità nel prepensionamento di molti dirigenti del gruppo.

Gedi, irregolarità nei prepensionamenti. Settanta dipendenti coinvolti

Nuovi guai per la famiglia Agnelli, questa volta legati all’editoria. La Procura di Roma ha condotto un’inchiesta che ha portato al sequestro di 30 milioni di euro dai conti della holding.

L’accusa – si legge sulla Verità – è di truffa all’Inps, ai proprietari di Gedi vengono contestate irregolarità nei prepensionamenti di numerosi dirigenti. Non si tratta quindi solo del maxi prelievo monstre da 1,25 mld scattato per una maxi frode sui bonus fiscali nel settore dell’edilizia, avvenuto il 23 dicembre scorso. Ma ci sarebbe anche altro.

La Procura di Roma – a quanto risulta a La Verità – avrebbe ordinato un sequestro di oltre 30 mln nei confronti del gruppo Gedi.

I dipendenti coinvolti nel presunto broglio, sarebbero addirittura una settantina. L’avvocato dell’azienda, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, si sarebbe affrettata a far aprire un conto ad hoc su cui Gedi avrebbe già versato i fondi oggetto del sequestro, evitando che venissero colpiti i patrimoni personali degli indagati.

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