Cuccioli di poche settimane allevati in condizioni pietose, senza acqua e cibo, spesso malati, lasciati al freddo dentro a gabbie spoglie o legati a carrelli della spesa, pronti a varcare i confini illegalmente per arricchire allevatori senza scrupoli.

Una situazione comune in Polonia e documentata da un’inchiesta del Daily Mail; nel Paese, solo negli ultimi sette anni sono stati venduti illegalmente oltre tremila cuccioli alle famiglie del Regno Unito. Teoricamente, i cagnolini non potrebbero lasciare il Paese prima di aver ricevuto le vaccinazioni necessarie. I cuccioli devono dunque essere vaccinati per la rabbia quando raggiungono le dodici settimane d’età; dopodiché per entrare nel Regno Unito occorre attendere altre tre settimane.

Poiché però le richieste di cuccioli di razza nel Regno Unito superano l’offerta, diversi allevatori e commercianti non esitano a falsificare i documenti dei cuccioli, così da riuscire a velocizzare i tempi e aumentare i profitti.

I cagnolini vengono comprati a centinaia e spesso si tratta di cuccioli con problemi di salute. Per riuscire a superare il confine e raggiungere il Regno Unito vengono falsificate le date di nascita e le certificazioni vaccinali, con la collaborazione di veterinari corrotti. Gli animali risultano così in regola sulla carta e possono lasciare il paese  per poi essere venduti a prezzi elevati a ignare famiglie inglesi.

Durante l’attesa dei documenti, i cagnolini non vengono nutriti, non gli viene data acqua, non ricevono assistenza sanitaria, sono lasciati ammassati al freddo come merce. I cuccioli sono poi costretti ad affrontare un lungo ed estenuante viaggio; se sopravvivono, le loro foto e descrizioni compariranno in qualche bacheca di annunci online e potranno essere acquistati a prezzi convenienti.

Il contrabbando di cuccioli frutta migliaia di euro e non riguarda solo gli allevatori polacchi, ma coinvolge centinaia di persone che si arricchiscono lucrando sulla vita di esseri senzienti, sfuggendo ai controlli.

Nonostante esistano leggi e regolamenti, fermare il commercio illegale di cuccioli è molto difficile e, oltre a mettere in pericolo la vita di migliaia di cuccioli, espone al rischio di epidemie di rabbia e altre malattie nei Paesi dove i cuccioli vengono accolti.

Per contrastare questo fenomeno c’è però qualcosa che ognuno di noi può fare: non comprare cuccioli di animali. Cani e gatti non sono oggetti per i quali concordare taglia, colore e prezzo; si tratta di esseri viventi e andrebbero trattati come tali. Canili e gattili sono letteralmente pieni di animali in cerca di una famiglia e di una casa e, rivolgendosi a queste strutture, si evita di finanziare commercianti senza scrupoli che lucrano sulla vita altrui.

 

Fonte: greenme.it

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