La misurazione del Ddimero sarebbe utile a prevenire reazioni avverse al vaccino per il Covid, principalmente eventi trombotici?

Sono in molti ad affermare che lo sia, principalmente per quelle persone che soffrono di varie patologie preesistenti e collegate a questo valore presente nel nostro sangue. In ospedale, dove la donna si è recata dopo aver accusato il malore, non hanno ritenuto che la reazione fosse correlata alla vaccinazione e quindi non hanno segnalato l’accaduto alla farmacovigilanza. La signora ha ritenuto però di farlo da sola, ed è stata contattata poi per il monitoraggio vaccinale. Perché accade questo?

A sottoporci la questione è il prof Serafino Fazio, autore dello studio retrospettivo sulle cure domiciliari precoci, unitamente a una sua paziente, la quale ha accusato un malore dopo essersi sottoposta al terzo booster, fortunatamente ora in remissione dei sintomi.

Le sue parole ci sono arrivate direttamente per tramite del professore: “buongiorno, ho fatto la terza dose la scorsa settimana (due pfizer e un moderna), successivamente ho accusato un fortissimo mal di testa, nausea e febbre alta. Sono andata in ospedale e sono stata sottoposta a una tac, risultata negativa per encefalo e torace, avevo i globuli bianchi molto bassi e il Ddimero altissimo, mi hanno dato macrolide ed eparina, ed ho molto mal di gambe”. Secondo il prof Fazio, questa reazione è piuttosto comune, ma nonostante ciò nell’ospedale dove si è recata non l’hanno segnalata. “Ho suggerito alla paziente di farlo direttamente e, dopo otto giorni, è stata contattata dal centro di monitoraggio, mentre numerose altre volte ciò non è accaduto. La scienza dovrebbe approfondire questo tipo di reazione che, se monitorata, viene risolta senza alcuna conseguenza. Mi auguro che questo intervento del centro di monitoraggio sia prodromico a qualcosa di più fattivo, per esempio l’avvio di un macro studio”.

Il prof Serafino Fazio ha già scritto un articolo scientifico su questo argomento.

La nostra opinione

Il vaccino sta aiutando a contenere gli effetti gravi del Covid-19, ma resta incomprensibile per quale ragione, a fronte di determinati tipi di reazioni e segnalazioni, non si vada più veloce nello stabilire la necessità di alcuni accertamenti. Farlo metterebbe tantissime persone nelle condizioni di sentirsi più sicure nel sottoporsi alla vaccinazione. 

di Valentina Rigano

Fonte: coraggiosamente.it

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