L’annuncio dell’assessore Alessandro Onorato: “Sono rammaricato ma in questo momento non possiamo che anteporre la salute di tutti a un’opportunità di ripartenza che sono convinto non tarderà ad arrivare”

Nessun concertone al Circo Massimo per Capodanno. “La nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti che possono aggravare una situazione pandemica che, pur sotto controllo, presenta aspetti preoccupanti” ha dichiarato in una nota l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Alessandro Onorato. Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile, il primo maxi evento dell’era Gualtieri. Coez, Blanco e Tommaso Paradiso erano i nomi degli artisti già ingaggiati, ma la curva dei casi covid sta salendo, e pensare di organizzare un concerto del genere con distanziamento, magari seduti, appare quantomeno irrealistico.

“Dopo aver sentito anche il parere delle autorità competenti e la Prefettura siamo costretti ad annullare il concerto. Sono davvero rammaricato” prosegue Onorato. “Mi sento di ringraziare Clemente Zard, Tommaso Paradiso, Coez e Blanco per aver dato immediatamente la loro disponibilità pur con così scarso preavviso. L’ho considerato un atto d’amore per Roma. Ma in questo momento non possiamo che anteporre la salute di tutti ad un’opportunità importante di ripartenza che sono convinto non tarderà ad arrivare. Appena la situazione lo consentirà ci muoveremo immediatamente per far tornare Roma ad essere il palcoscenico più importante del nostro Paese per i grandi eventi di spettacolo”.

Stesso annuncio è arrivato anche dall’assessore alla Cultura Miguel Gotor. Allo stato attuale, ha spiegato questa mattina in commissione Politiche sociali, “noi non ci sentiamo di garantire il Capodanno che volevamo fare con dalle 14mila persone in su e i gruppi e cantanti che avevamo già individuato: sarebbe stata una bella proposta ma il realismo, la prudenza, la priorità della sicurezza e il confronto con le altre città ci inducono, a quest’ora del 15 dicembre, a 16 giorni dall’evento, a soprassedere dall’organizzazione del 31 dicembre come avremmo voluto che fosse. Non ci sarà alcun concerto nemmeno con meno persone e posti a sedere, la sera del 31 staremo ‘tranquilli'”.

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“Visto che alcune musiche hanno ritmi sfrenati è inutile supporre che si inizi seduti e si rimanga tali, considerando anche che le sedie sono un potenziale oggetto contundente in caso di risse” ha poi spiegato l’assessore. “Noi abbiamo sempre immaginato un Capodanno in piedi e quindi se lo si fa, lo si fa per tanti, e mi sembra che questa sia anche la linea dell’amministrazione in generale: non ha senso fare un Capodanno spendendo tra 1 e 1,5 milioni di euro solo per pochi, perché così diventa solo un atto simbolico con costi pro capite elevatissimi”. I fondi stanziati e non spesi per il concerto, circa 1,2-1,3 milioni, “decideremo come impiegarli, e lo faremo con attenzione al sociale e a chi soffre”, ha concluso Gotor.

 

Fonte: romatoday.it

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