Il divo Giulio era solito dire che ‘A pensar male degli altri si fa peccato, ma quasi sempre si indovina’….. pillole di saggezza e vedi cosa capita nella Tuscia.

Il Sindaco di Viterbo rende omaggio al pedatorio Leo Bonucci, giornatone del campione d’Europa in una full immersion viterbicola tra Comune, Sala Regia, Stadio Rocchi e Viterbese.

Giallo-blu pure nel caffè, delirio dei tifosi, passarella, bandiere, striscioni e murales, fratellone di scorta: Bonucci Cittadino Benemeritò!

Poi succede di tutto: l’Italia pallonara con il buon Leo capitano esce ridimensionata dalle qualificazioni per il Mondiale, gli aitanti svizzerotti ci dribblano e dovremo provare a contendere il Qatar a CR7, se i gladiatori macedoni lo permetteranno: una debacle!

La Juve va in piena crisi, vede indagati i suoi vertici e già si profilano spettri di pesanti sanzioni, non da ultimo la retrocessione.

Al contempo la Viterbese Calcio sta tentando in ogni modo di dare l’addio alla serie C, che la famiglia Camilli aveva lasciata in dote, tra fischi ed ululati dei 4 ultras rimasti.

Capitolo Sanitá.

Benemerenze a catinelle in ASL, sicuramente alla faccia della classe medica tutta, clamorosamente divisa in serie A e serie B.

Una caduta di stile da “rottura delle relazioni diplomatiche”: cosa costava, invece, un riconoscimento simbolico all’ordine professionale chiamando sul palco il suo Presidente, idealmente lo specchio di tutti i professionisti in camice bianco?

Chi ha suggeriti questi nomi?

Analogo discorso per tutti gli altri operatori della Sanità Pubblica iscritti ad un Ordine.

Speriamo che le ‘nomination’ non abbiano matrice interna alla Direzione Generale…, sarebbe un affronto imperdonabile, capace di scatenare le illazioni più…pruriginose, solo osservando la foto ricordo dei compiaciuti medagliati!!!!

Il Sindaco, dopo la reprimenda del dimenticato ARES 118, ha giá preannunciata la seconda tornata compensativa di solenni concessioni, ma attenzione: i primi premiati non hanno fatto in tempo ad appendere il diploma in salotto che si è scatenato l’inferno: iperbole dei contagi, variante Omicron in grande spolvero, si riapre l’intensiva, tornano a contarsi i decessi, quarantene, isolamenti, mascherine all’aperto, ma non troppo, previsioni apocalittiche fino a San Silvestro con 1000 infetti, giro di vite sulla sorveglianza green-pass (semplice o composto), chiuse le discoteche….., c’ə da pensare e parecchio.

Forse, e sottolineiamo il forse, sarebbe da valutare la sospensione, magari temporanea, della concessione di queste benemerenze (ormai ce n’è quasi una per nucleo famigliare) purtroppo seguite puntualmente da eventi catastrofici.

Tra l’altro l’indagine annuale condotta da ItaliaOggi e dalla ‘Sapienza’ rilega Viterbo in terza fascia, pur avendo scalate posizioni. Posizione che segna come ‘scarsi’ tanto i servizi offerti che la qualitá della vita.

Il ‘sistema salute’ (ricordiamo il mantra dei vertici ASL/VT: Facciamo Sistema….., eccolo!) si colloca trionfalmente al 97^ posto, capace di sfiorare la lista delle peggiori dieci e confermando il rapporto benessere dell’ISTAT di settembre: tasso di emigrazione sanitaria tra i più alti in Regione a fronte della carenza di medici e posti letto.

Senza parlare dell’incidenza dei tumori: circa il 30% delle cause di morte. Un vero successo!!! Quanto a strategia sul campo, i vari Solone che imperversano con lettere, circolari, conferenze, foto-ricordo e sorrisi alla Chlorodont su improbabili tinture per capelli, fanno un baffo anche a Bonaparte.

A ben vedere, in forza dei numeri, le celebrazioni sindacali appaiono ridimensionabili e talvolta qualcuno se le cerca proprio.

Chiedo per un amico: cosa ci fa in un’ azienda sanitaria un Dirigente Pedagogista?

Questi dettagli sfuggono ai severissimi censori di ItaliaOggi ai quali potrebbe essere ‘rinfacciato’ questo cadeaux! Pochi medici, pochi letti, ma quella ASL ha la sua Pedagogista. Delibera n.335 del 23.02.2018.

Viene trasformato un posto vacante di Dirigente Amministrativo e su quello si stabilizza la Pedagogista.

Da notare che al tempo mancava anche il Direttore del Servizio Personale, funzioni temporaneamente svolte da un laureato in Sociologia, che firma la delibera: massimo e dovuto rispetto per qualsiasi titolo di studio, ma dirigere un settore tanto delicato, con migliaia di dipendenti, ed il calderone sempre bollente di relativi fatti e situazioni, comporta inequivocabilmente uno specifico back-ground culturale, al di lá dell’indispensabile pratica del ruolo, che sicuramente saranno state oggetto di valutazione.

Alla ASL/VT non si sfugge. Si sa che le grandi indagini statistiche non possono setacciare tutto tutto, sarebbe come chiedere a Merigo-Panariello se abbia giá degustato il Brunello di ogni cantina: missione impossibile!!

Che poi il Sindaco abbia dimenticato (ovvero non gli siano stati segnalati dal misterioso ‘selettore’, e questo lo scopriremo!) l’attuale Capo Dipartimento della Prevenzione, indiscusso ed indomito primo Coordinatore del TOC fino alla prima ondata, unitamente ai suoi due collaboratori Medici del Lavoro, preferendogli l’ex Direttore e l’attuale Coordinatore del TOC….., bhè, questo stona assai e tanto per ritirare in ballo Merigo: ‘Oh, Oh, Oh… non facciamo tanto gli stupiTi, sennò parte il camuffo’,

By John Wick

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