C’è un video che sta sollevando qualche polemica per una battuta di papa Francesco per qualcuno un po’ troppo tranchant.

Ma il filmato in questione, pubblicato da un gruppo di fedeli della provincia Bat che include Barletta, Andria e Trani, fa discutere anche un particolare che pare gettare nuove ombre sulla salute di Jorge Maria Bergoglio.

Nel video diffuso su Facebook dal sindacalista andriese Savino Montaruli il Pontefice ascolta i suoi interlocutori e poi afferma: “Ma la Puglia è un po’ pericolosa, no?”, è la frase rivolta ai fedeli pugliesi nell’udienza generale del mercoledì. Quelli rispondono “No!” e spiegano le loro ragioni. Ma battute e polemiche locali a parte, c’è chi in quel filmato di pochi secondi ha individuato qualcosa di insolito.

“La rilevanza del video non consiste nell’infelice freddura, bensì in ciò che si intravede alle spalle del Papa” scrive Dagospia che ha riconosciuto le due figure che appaiono dietro a Bergoglio. “Oltre all’aiutante di camera Pier Giorgio Zanetti si nota l’infermiere Massimiliano Strappetti, quello che a dire del pontefice gli avrebbe salvato la vita consigliandogli di farsi operare al colon” spiega il sito.

A quanto pare da allora Papa Francesco non fa un passo senza l’infermiere della provvidenza. Non solo. Bergoglio “si fa anche scortare da un secondo infermiere, Andrea Rinaldi. «Perché?», è la domanda che circola in Vaticano, e anche fuori” si legge nella nota che allude evidentemente a possibili problemi di salute del Papa che potrebbe non aver superato del tutto i postumi dell’intervento.

A settembre, due mesi dopo l’operazione al Colon al Gemelli di Roma, Bergoglio aveva commentato con alcuni confratelli gesuiti durante la visita pastorale in Slovacchia:  “Come sto? Sono ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto”.  In quell’occasione il Pontefice aveva rivelato che in Vaticano c’era chi lo dava già per morto: “Preparavano il conclave”, ed era tornato a lodare il suo infermiere: “A volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti”.

Fonte: Il tempo.it

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