Garante Privacy avvia indagine: migliaia di certificati a rischio manipolazione. Toccherà ora al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza acquisire gli archivi online e accertarne la provenienza.

Ricordiamo che proprio ieri UCDL – Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà, ha inviato una denuncia al garante della privacy per questi green pass in rete, come si può vedere dal video nel seguente articolo.

Green Pass in rete, denuncia al Garante della Privacy (VIDEO)

ROMA – Migliaia di Green Pass apparentemente autentici, disponibili online in una nota piattaforma di file sharing e scaricabili da chiunque, con il serio rischio che possano essere manipolati o commercializzati. Per questo il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato d’urgenza un’indagine – considerata la gravità e la pericolosità di una illecita diffusione di dati personali  – per accertare le modalità con le quali siano finiti in rete dando anche mandato al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di acquisire gli archivi online e accertarne la provenienza.

E due fascicoli sono stati aperti dalle Procure di Roma e Milano. Il primo è inerente all’indagine avviata anche dal Garante della Privacy sui certificati disponibili all’interno di una nota piattaforma di file sharing, l’altro sui pass reperibili online. Sono in corso indagini per risalire agli indirizzi ip di chi ha caricato in rete i certificati e individuare chi li ha acquisiti. Lunedì si terrà un incontro tra il Garante della Privacy e il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *