SPID gratuita con Coop, in partnership con Namirial: registrazione online, con attivazione e rilascio dell’identità digitale al punto vendita prescelto.

Dopo la “svolta a pagamento” di Poste Italiane per l’attivazione allo sportello, restano comunque diverse le opportunità di servizio gratuito e “semplice” per il rilascio di una identità SPID: ad esempio attraverso i supermercati Coop. La sperimentazione è partita ad agosto a Firenze per poi espandersi in tutta la Toscana e in diversi punti vendita in Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. A tendere, il servizio sarà esteso all’intero territorio nazionale. SPID è l’identità digitale personale ed univoca con cui accedere ai servizi online della pubblica amministrazione (un solo account per tutti i siti della PA, e non solo). Il servizio SPID erogato da Coop si appoggia all’identity provider Namirial.

Come si attiva SPID con Coop? Basta cercare online il punto vendita di proprio interesse (alla pagina www.e-coop.it/negozi-spid), seleziona dalla mappa il supermercato abilitato alla richiesta di SPID e poi cliccare su “Richiedi SPID in questo negozio”. La procedura si avvia online e si conclude fisicamente presso il punto vendita selezionato, che sarà quello in cui ci si deve recare per l’autenticazione e l’attivazione dell’identità digitale.

Con una procedura guidata si forniscono i propri dati e contatti (servono codice fiscale, tessera sanitaria e un documento di riconoscimento italiano in corso di validità). Dopo la registrazione sul portale, si riceve una mail di riepilogo con le informazioni e i documenti da portare al punto vendita prescelto per richiedere lo SPID.

Fino a qui tutto bello, semplice e pratico, ma da qui in poi inizia l’odissea, infatti per recarsi al punto vendita è necessario fissare un appuntamento tramite un numero verde; 800 401 622.

Numero verde irraggiungibile, come ci ha fatto notare un nostro lettore, il quale sono ben quattro giorni, dopo aver fatto tutta la procedura on-line, in data 12 novembre, che non riesce a parlare con nessun operatore in quanto perennemente occupati.

Ci auguriamo che presto qualcuno provveda a risolvere questo problema in quanto ne va dell’immagine di un’azienda di prestigio come la Unicoop Tirreno Viterbo.

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