Il 13 novembre di un anno fa l’Italia registrava il picco di contagi: 40.902. Ieri i nuovi casi sono stati 8.544: ma già si lavora per evitare nuovi divieti di massa durante le feste.

Lo shopping

Centri storici a numero chiuso con transenne e contapersone

I centri storici e le vie dello shopping non saranno, lo prevede la direttiva della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, teatro di cortei, anche se ieri a Milano i “No Pass” hanno sfidato i divieti mescolandosi al passeggio. Torneranno a numero chiuso le piazze e le vie del centro con transenne e contapersone, da Roma a Napoli come già annunciato dal sindaco partenopeo Gaetano Manfredi: “A Natale ci saranno misure per regolamentare i flussi di accesso nelle zone del turismo”. Ma per ora, lo ha detto a Repubblica il ministro della Salute Roberto Speranza e lo ha ribadito ieri Palazzo Chigi, “non sono allo studio nuove misure anti-Covid”. Si va avanti sulla strada del Green Pass e dei vaccini. A dicembre ci sarà una valutazione sui dati e sulla tenuta degli ospedali davanti alla prevista impennata dei contagi. Altrimenti sarà il secondo Natale con l’Italia a colori.

I mercatini

Green Pass con braccialetto e stand ridotti anche all’aperto

Le lucine dei primi mercatini di Natale si sono già riaccese dopo il buio del 2020. Ma per accedervi stavolta è richiesto il Green Pass. A Trento, Bolzano, Rovereto ogni visitatore, ad esempio, deve esibire la Certificazione verde e in quel momento riceve un braccialetto di colore diverso per ogni giorno di mercatino in modo che i controlli delle forze dell’ordine o degli organizzatori, fatti anche a campione, siano più facili e precisi. Il numero degli stand è stato ridotto, gli accessi sono a numero chiuso e monitorati da contapersone. Inoltre, anche se i mercatini sono all’aperto è obbligatorio, come previsto dall’ordinanza del sindaco di Verona, per citarne una, indossare anche la mascherina per ridurre le possibilità di contagio viste le occasioni di assembramento davanti ai banchetti o agli stand di cibo e bibite.

Viaggi

Meno restrizioni in Europa ma è allarme in alcuni Paesi

L’ultimo aggiornamento sui viaggi in Italia è arrivato dai ministeri dei Trasporti e della Salute: il Green Pass per viaggiare sui treni in tutta Italia, soprattutto nelle grandi stazioni, va controllato a terra, prima di salire, a meno che non sia proprio impossibile. Anche su aerei e traghetti resta l’obbligo. Mentre aumentano le destinazioni internazionali verso cui muoversi. Oltre ai corridoi turistici per le Maldive, le Seychelles o Sharm El Sheikh, anche gli Stati Uniti, l’Argentina, Cuba, Israele hanno riaperto le frontiere ai vaccinati, con tampone, ma senza bisogno di quarantena. In tutta Europa ci si muove senza ulteriori restrizioni portando con sé il Green Pass. Per rientrare in Italia si deve compilare il Passenger Locator Form. Anche se preoccupano i numeri del Covid di Paesi come Romania, Bulgaria o Germania, non sono state introdotte ancora nuove limitazioni.

Lo sci

Pericolo code agli impianti, il rebus dei controlli

L’ultimo weekend di novembre riparte la stagione dello sci, ferma dal 9 marzo 2020, che avrà il picco sotto Natale. E riparte dal Green Pass, obbligatorio per “funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento”. Resta il nodo dei controlli: quando e come farli per evitare code agli impianti? Il Garante per la privacy sta vagliando soluzioni che legano la certificazione allo skypass. I gestori incrociano le dita e in settimana attendono il protocollo per le piste. Le ultime linee guida del ministro dei Trasporti Enrico Giovannini parlano di seggiovie scoperte piene al 100% o all’80% se coperte, cabinovie e funivie all’80%, mascherine sul volto. Ora però la crescita dei casi preoccupa: Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione impianti funiviari, propone il pass solo per vaccinati e guariti per scongiurare eventuali nuovi stop.

Il cenone

Nel caso di cambio di colore a tavola posti limitati

Lo scorso anno fu lockdown nei giorni di festa. Stavolta con l’Italia tutta bianca si sogna il gran cenone, che sia a casa o al ristorante. Nel secondo caso servirà il Green Pass che potrebbe scattare pure per i bambini se l’Ema darà l’ok al vaccino per la fascia di età 5-11 anni e il governo estenderà l’obbligo. Ma gli indicatori che determinano i passaggi da un colore all’altro sono in rapida salita in alcune zone: triplicata o raddoppiata l’incidenza a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia. Nelle regioni gialle a tavola potranno sedersi al massimo 4 commensali, se non conviventi. Peggio per le zone arancioni o rosse con i ristoranti chiusi e il limite alle visite a casa di amici e parenti. Ancora presto per fare previsioni ma Walter Ricciardi, consigliere del ministro Roberto Speranza, consiglia: “Evitare assembramenti esagerati, essere tutti vaccinati e stare attenti anche dentro le case”.

Fonte: La Repubblica.it

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