Lo Scorpione è un segno molto leale e come tale pretende la stessa lealtà.

La diffidenza è un’altra caratteristica di questo segno che in genere, fino a quando non entra in intimità con una persona, tende a non mostrare le sue emozioni e i suoi sentimenti, preferendo che sia l’altro a svelarsi. Questo non solo per una forma di insicurezza, ma anche perché osservare l’altro gli permette di capire quali sono le sue vere intenzioni.

Nonostante molti nati del segno diano l’impressione di essere molto forti e controllati, in realtà il loro mondo emotivo è molto più complesso e misterioso di quanto non diano a vedere. In genere lo Scorpione prova spesso una sottile irrequietezza e insoddisfazione di fondo, che lo spinge spesso a ricercare situazioni che tengano alto il suo livello di attenzione mentale e che stimolino il gusto del rischio.

Tra i suoi punti di forza vanno annoverati magnetismo intenso, forza, tenacia, intuito. Molti Scorpione potrebbero essere ottimi psicologi, per le grandi risorse psicologiche e la capacità di risolvere situazioni complesse e di scavare a fondo, ma anche attori brillanti, detective, politici o imprenditori di successo. I cambiamenti non sono mai facili per uno Scorpione, quando arrivano sono sempre piuttosto drammatici, ma rappresentano la vera occasione per la sua evoluzione personale.

Il segno centrale dell’autunno è lo Scorpione, segno fisso di Acqua, che rappresenta il grande principio fondamentale della trasformazione: la stagione infatti è ancora viva, non siamo ancora al blocco gelido dell’inverno, ma le temperature sempre più basse e le giornate sempre più corte permettono una fondamentale funzione in natura: la decomposizione.

Le foglie cadono a terra e marciscono, la terra si ricopre di colori lugubri, al verde primaverile viene sostituito il tono marrone e nero della terra che viene arata e concimata, e i semi piantati in questa stagione riposeranno sottoterra fino a primavera.

Sepolto sotto una coltre di terra, fatto che già di per sé richiama il concetto della morte e della sepoltura, il seme (Plutone), apparentemente inerte, attende l’arrivo della Primavera per risorgere a nuova vita. L’aggressività e la spinta vitale (Marte) restano dunque celate per tutta la durata del periodo invernale, pronte a manifestarsi nel momento più opportuno e propizio per garantire il successo dell’impresa (Mercurio in esaltazione).

Un lungo tempo di solitudine e rinuncia nelle profondità oscure e fredde della terra (esilio di Venere e X, caduta di Giove). E’ l’inizio del viaggio interiore, il processo di morte e trasformazione simboleggiato dall’inverno.

La Morte in realtà è solo apparente: la Natura non muore mai, la Vita prosegue in livelli profondi e invisibili, nell’Universo nulla si distrugge, così come nulla si crea, ma tutto si trasforma: quello che per la foglia è morte, per la terra è nutrimento e copertura. Inaridita dallo sviluppo vegetale primaverile ed estivo, ora il ciclo si inverte, e quelle stesse sostanze tornano alla terra, a ridarle vita sotto forma di batteri e microrganismi. L’Acqua rappresentata dallo Scorpione è infatti quella stagnante delle paludi, apparentemente immobile, in realtà brulicante di attività, un mondo segreto e profondo di vita “altra”.

Buon Compleanno!

Rosanna De Marchi

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