Sono almeno 8.000 i manifestanti che percorrono le vie di Trieste in un clima inutilmente militarizzato.

Famiglie che rinunciamo alla passeggiata del sabato, uomini, donne e bambini che tutto sono tranne che minacciosi, sono costretti a manifestare il proprio dissenso sotto una cappa militare e autoritaria. Davanti ai blindati delle forze dell’ordine non trovano altre parole che quelle di “vergogna, vergogna”.

“E’ il settimo corteo di protesta, uno dei più numerosi” riporta Repubblica costretta davanti all’evidenza a dare le vere cifre della mobilitazione. Purtroppo non c’è Stefano Puzzer, il leader del comitato 15 ottobre, colpito dall’ illegittimo Daspo emanato dalla Questura di Roma.
Anche a Milano si svolge in un clima “blindato” dalle forze dell’ordine il 16esimo corteo No Green Pass. Come ogni sabato affollatissimo, anzi di più, nella percezione che la platea di chi contesta questo clima autoritario vada aumentando. Il raduno ormai da mesi si tiene in piazza Fontana e le autorità avrebbero concesso (perché ora il diritto a manifestare si concede!) ai manifestanti il passaggio in piazza Duomo e in corso Buenos Aires.
Ovviamente proibita la marcia davanti alla sede della Cgil. Sede che peraltro non è mai stata obiettivo dei manifestanti se non di quelli sospettamente agevolati da qualche compiacente lassismo settimana fa a Roma.
Più in generale in tutte le piazze d’Italia sono scesi in marcia e in protesta migliaia di cittadini “normali” sì, ma anche eccezionali nella loro coraggiosa resistenza ad un nemico che combattono anche nell’interesse dei tanti cittadini italiani che non vogliono o non riescono a vedere come questa eterna emergenza mini alle fondamenta i principi della nostra democrazia liberale. E quindi anche questo sabato un solo grido: “LIBERTÀ LIBERTÀ!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *