Gli uni … contro gli altri. I vaccinati contro i non vaccinati e viceversa … questo è quello che proponiamo … dividi ed impera …

Un Viaggio Nella Razionalità.

Lettera aperta inviata alle massime cariche Istituzionali ed agli Organi di Informazione , riflessioni e considerazioni finalizzate a dare un contributo alla pace sociale e non al conflitto …

Che il futuro ci sia amico.

Claudio Cianchella

Testo della lettera

       Ogni istante della nostra esistenza è vissuto da inquietudini erotte da informazioni emanate dall’ambiente ove siamo presenti. Questi dati possono essere spontanei naturali o emanati da forme “intelligenti”. Quest’ultime in particolare, non raramente creano inquietudini, una caratteristica tipica  di comportamenti “umani” oramai al limite della razionalità che evocano in trepidante attesa di scorgere all’orizzonte, almeno flebili e vacillanti, lumi di attenzione da  coloro entità che solitamente e per primi percepiscono le deviazioni sociali ed umane.

Sono ormai decenni che iscrivo, quasi ossessivamente, che le “inabilità umane” vengono dapprima equivocate poi sminuite quale goliardia giovanile o folclore delle generazioni mature, non quali situazioni deleterie alla dignità, libertà e rispetto umano.

Per studiare compiutamente queste fenomenologie l’uomo “intellettuale” deve osservare scrupolosamente, e nel contempo con distacco gli elementi “alieni” o imperfezioni che quasi certamente hanno inficiato il Suo ormai oscillante status intellettivo!

È noto alla scienza che quando la società si affida alle anamnesi psichiatriche e non a quelle sociologiche per individuare “anomalie sociali” è evidente che la situazione a raggiunto livelli tali che la demenza oramai è in attesa o addirittura già visibile sulla linea del tramonto!

Di sovente veniamo a conoscenza di situazioni o avvenimenti inerenti i giovani e giovanissimi che si riuniscono nelle aree dei quartieri o nazionali per “venerare l’ormai famoso sballo”, una delle forme irrazionali, di maleducazione e di marcata insolenza che manifesta uno stato di assoluto disagio sociale ed umano, ove le cause di questa avversità non sono circoscritte ma ahimè estese in vari settori del bioma.

     Le Istituzioni cosa fanno per scongiurare queste patologie sociali!

Come abbiamo già enunciato ed iscritto, le Istituzioni ritraggono la espressione sofferta di un corpo sociale malato, un settore di notevole rilevanza ove l’anomalo processo è oramai quasi inveterato e permeato in tutti gli strati della amministrazione ed in quelli sociali, le inadempienze e la indifferenza hanno raggiunto prima e diffuso poi quello che normalmente presentiamo quali “gli usi e costumi” di un popolo …

 Ebbene … tutto questo ha un nome: – “Cultura” .

Gli usi e costumi di un popolo, insieme alla istruzione, sono la cultura di quel popolo di quella collettività, sono la espressione vivente della evoluzione ed allo stesso tempo della deviazione sociale, ove troviamo l’aspetto climatico e l’inquinamento, quali elementi oggetto del dibattito globale in corso, e purtroppo sono soltanto alcuni degli effetti che producono le digressioni sociali. 

Nella contemporaneità,  ascoltiamo e leggiamo le invocazioni di aiuto che provengono da lontano o nelle immediatezze della nostra esistenza, grida disperate o semplicemente più contenute, ma comunque hanno un nome e denominatore comune: – “Aiutateci” soccorreteci per uscire dalla morsa della inciviltà … leggo in alcuni quotidiani ed iscrivo:-

“Giovani senza regole -. Famiglie e scuola che hanno rinunciato ad educare” …

In questi ultimi decenni sono avvenute moltissime invenzioni e creazioni umane, non tutte propositive tecnologicamente ed intellettualmente, alcune di queste, a modesto parere dell’autore, hanno ingenerato nella comunità elementi di tendenza tali da scaturire prima ed individuarne poi “l’antigene” e cioè l’elemento psico-patologico avverso evoluitesi nel prosieguo a seguito di  rilevazioni degli elementi che hanno deviato prima ed imbarbarito poi … questa società …

Ricordo, con moderata irritazione, che negli anni 70 alcuni psicologi enunciarono che i bambini non dovevano essere redarguiti “lasciateli fare”. Malgrado questo aspetto quasi delirante nel contesto scientifico e sociale, che manifesta la quasi totale conoscenza della evoluzione dell’uomo sulla Terra, incredibilmente … al contrario di quanto si potesse ipotizzare e grazie alla correità di “titolati media” , tali filosofie di vita educativa, hanno creato e radicato una tendenza tale che nel coevo purtroppo si evidenziano risposte esaustive, anche se agghiaccianti, su quel titolo mediatico indicato nei paragrafi precedenti (“Giovani senza regole -. Famiglie e Scuola che hanno rinunciato ad educare” ) …

     Perché i genitori e la scuola hanno rinunciato ad educare?

Le regole della democrazia sono la espressione di una tipologia sociale di vita fondata principalmente sul rispetto e la dignità dell’uomo, se queste regole del  sentimento e decoro altrui: non vengono osservate in primis all’interno delle famiglie è evidente che la tendenza promossa da questi insensati psicologi  è così diffusa  che tuttora esecra coloro  che invece esercitano  l’insegnamento di educazione e del rispetto,  di conseguenza nella stragrande maggioranza i nuclei sociali (la famiglia)  espargono nella comunità “lodati sentimenti di cafonaggine” tali che hanno il potere di coltivare e  diffondere rapidamente (anche avvalendosi della tecnologia moderna) questo comportamento assurdo e deviato …

Ove tale atteggiamento deragliato viene “praticato” nelle famiglie, la prima Istituzione (sindaci) dovrebbero, ovvero hanno l’obbligo sancito dalla vigente normativa, di interviene per ricondurre il sentimento del rispetto iscritto nella Costituzione, in concreto frapporsi fra il trasgressore restituendo la legalità in quello spazio.

Nella eventualità che il Sindaco non intervenisse (elemento già noto) altri organi Istituzionali Provinciali, Regionali, Nazionali e la Magistratura sono preposti e vincolati per intervenire: sulle inadempienze del Sindaco e sul ripristino del rispetto delle regole.

Potrei iscrivere per giorni ed intere pagine, mi limiterò a narrare uno dei tanti aneddoti vissuti personalmente, ove per un atto arrogante e cafonesco risolvibile sul territorio da un semplice “Vigile Urbano”, siamo    incredibilmente dovuti  ricorrere nientemeno che al Presidente della Repubblica, dopo aver inoltrato 14 (quattordici) istanze a tutte le Istituzioni (Locali. Provinciali, Nazionali).

     Perché le Istituzioni non raramente ormai omettono di intervenire su fatti o episodi che costituiscono evidenti infrazioni alle norme giuridiche?

Le Istituzioni, ovvero i componenti delle Istituzioni, non provengono da altri sistemi stellari o da remote galassie, sono coloro che vivono nei quartieri e nel territorio ove avvengono atti di:-  Bullismo, Intimidazioni, persecutori, cafoneschi, prevaricazione, vandalismo, danneggiamento, offensivi etc..,  orbene … queste “persone istituzionali” hanno i loro figli che giuocano con altri bambini e giovani, frequentano le stesse scuole, gli stessi svaghi, le stesse famiglie ecc…

La domanda è:- “ hanno gli anticorpi, ovvero posseggono i freni inibitori per sfuggire alla marea aliena della società? La risposta è molto semplice ed allo stesso tempo quasi drammatica e preoccupante; –

Oramai, purtroppo, non sempre riescono a ripristinare la legalità, non raramente vengono inghiottiti dal vortice delle deviazioni sociali ed il fatto incredibile ed allo stesso tempo prevedibile, che sono infrequenti le occasioni che rilevano, denunziano ed intervengono su tali deformazioni culturali, come abbiamo accennato nel paragrafo precedente!

Quante volte abbiamo ascoltato in TV o letto sugli organi di informazione alcuni slogan o appellativi, quali ad esempio i “” Rumor “” , ovvero vi è un rumor nella società, cioè persone che rumoreggiano dall’inglese “pettegolezzo”, quando avvertono un disagio, questo è uno degli aspetti paradossalmente preoccupanti di questa cultura deviata.

Il cosiddetto rumor è un atteggiamento tipico degli stati assolutisti o dispotici e non in contesti di democrazia ove il cittadino ha il diritto ed aggiungerei il dovere di manifestare liberamente il proprio pensiero (non pettegolare).

     A tale proposito, leggo su un quotidiano di ieri ma anche in ascolto alla TV del 1° novembre, che il Sindaco e Prefetto hanno vietato fino al 31 dicembre manifestazioni nella piazza principale della città per motivi di salute pubblica riferiti all’innalzamento dei contagi.    

    Un aspetto apparentemente razionale vietare di manifestare per timore del peggioramento dei contagi, mentre appare illogico e discriminante autorizzare nella stessa Città di Trieste la disputa della partita di calcio Triestina-FeralpiSalò alla presenza di centinaia e migliaia di persone, come se il virus stazionasse incredibilmente ed esclusivamente nella piazza “Unità d’Italia” di Trieste e non in altri luoghi del Territorio.

Considerati questi incoerenti comportamenti Istituzionali, visibilmente lacunosi professionalmente ed Istituzionalmente, abbiamo l’obbligo di enunciare che per evitare i contagi al covid-19 sono sufficienti le mascherine e le distanze, sempre che i controlli vengono effettuati.

Inoltre, l’incremento dei contagi, lo ripeto per i meno attenti, è dovuto alla recrudescenza del virus che raggiunge alti livelli di trasmissione della infezione in presenza di temperature medio/basse. Il Green Pass è una certificazione della durata di (dodici mesi), mentre i “ farmaci/vaccini” in sperimentazione, hanno la decadenza di anticorpi solitamente dopo i 4 o 6 mesi, è lapalissiana ed allo stesso tempo assurda la contraddizione priva di  razionalità sociale ed istituzionale.

Gli uni … contro gli altri

I vaccinati contro i non vaccinati e viceversa … questo è quello

che proponiamo … dividi ed impera … 

     Mi rivolgo serenamente e pacatamente alle Istituzioni tutte, questo modus duellante dei buoni e cattivi deve cessare immediatamente dal momento che il “dividi ed impera” non raramente (guelfi e ghibellini) è sfociato anche in guerre civili terribili, quando la posta in gioco è la fame o la salute della umanità.

Perché quella persona occupa quel posto

può apparire una banalità ma …

     Le anomalie riscontrate ed iscritte esercitate per risolvere le fenomenologie sociali, ci inducono “ed il pensiero è legittimo”,  che alcune entità dovrebbero lasciare quella posizione alla:- professionalità, razionalità ed alla competenza, peraltro è inequivocabile che l’autore non avrà alcuna meraviglia se nel futuro più o meno lontano,  avremo finalmente chiarezza e concretezza di quello che sarà “l’andato rappresentato da questo presente” e comunque i posteri (di nostra conoscenza) e la storia,  iscriveranno fiumi di parole sulle deformazioni ed imperfezioni sconvolgenti che stiamo affrontando superficialmente e disordinatamente e in questa contemporaneità.

     Potrei continuare per mesi ad iscrivere anomalie, peraltro già pubblicate più volte, ma per riprendere la filologia del discorso di cui ai precedenti paragrafi, debbo innanzitutto rilevare che siffatte “dissonanze” istituzionali sono lo stadio culturale che questo meraviglioso Paese ha raggiunto e non credo che possiamo vantarcene considerate le incomprensioni e le deviazioni illustrate.

     Le raccomandazioni, il nepotismo, i privilegi, le inabilità che purtroppo questa società è in grado di sprigionare per far raggiungere a chi non merita posizioni di prestigio, sono nient’altro che gli “effetti culturali” di una società affetta da una sindrome incivile eticamente ed istituzionalmente, che nel futuro diverrà irreversibile se non interverremo compiutamente …

Iniziare da subito senza lasciare un solo istante, dalla scuola, dai bambini piccoli ed insegnare loro la educazione civica e norme di buon comportamento con la presenza dei rispettivi genitori, un cammino probabilmente lungo ma potrebbe dare lauti risultati in modo particolare sulla educazione ed il rispetto delle persone…

   È catastrofismo? … No… è la realtà …

  Che il futuro ci sia amico …

a.m. del giorno 5 novembre 2021

Claudio Cianchella

 

Lettera indirizzata a:

Signor Presidente della Repubblica

Prof. Sergio Mattarella

Alla Sig.ra Presidente del Senato della Repubblica

D.ssa Maria Elisabetta Alberti Casellati

Al Signor Presidente della Camera dei Deputati

Dr. Roberto Fico

Al Signor Ministro dell’Interno

D.ssa Luciana Lamorgese

Al Signor Ministro della Salute

Dr. Roberto Speranza

Al Signor Prefetto di Viterbo

 Dr. Giovanni Bruno

Al Signor Questore di Viterbo

 Dr. Giancarlo Sant’Elia

Agli Organi di Informazione    LORO SEDI

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