Uno studio dimostra quanto si ipotizzava da tempo: la presenza europea in America risale a prima di Colombo. Furono i Vichinghi nell’anno 1021 a fare da apripista.

Sono passati mille anni dalla prima occupazione delle Americhe da parte di europei. Proprio così: lo riferisce una ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, che dimostra come i Vichinghi fossero presenti nel sito di l’Anse aux Meadows (nella penisola settentrionale di Terranova, in Canada) già nel 1021 d.C.

MA QUALE COLOMBO… A stabilirlo sono stati Michael Dee, dell’Università di Groeningen, nei Paesi Bassi, e colleghi di un’ampia collaborazione internazionale, sulla base della datazione di alcuni resti archeologici scoperti nel sito. Dunque non fu Cristoforo Colombo a “scoprire” l’America, ma i Vichinghi. Era noto da tempo che i primi europei a raggiungere le coste americane appartenessero a quel popolo che si era reso protagonista di spedizioni verso mete che allora erano i margini del mondo conosciuto: dal Mar Caspio alle coste remote della Groenlandia.

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Ora però, per la prima volta, i ricercatori forniscono una data precisa per il primo sbarco permanente nelle Americhe: era esattamente il 1021. Anche alcune saghe raccontavano che i Vichinghi erano giunti in quel nuovo mondo prima di Cristoforo Colombo, che durante le loro esplorazioni si erano spinti in regioni a ovest della Groenlandia.

PRIME TESTIMONIANZE. Fin dagli anni Sessanta si trovarono le prime testimonianze della presenza dei Vichinghi sul continente americano: accadde quando si scoprirono i resti della colonia di l’Anse aux Meadows. Ma non c’era alcuna certezza circa la datazione, alla cui stima, molto precisa, si è giunti solo oggi grazie a un particolare studio.

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Un dettaglio microscopico di un frammento di legno di L’Anse aux Meadows mostra le tracce degli anelli di accrescimento degli alberi da cui era stato ricavato il legno. © Petra Doeve

Tutto parte dalla scoperta di resti lignei lavorati in modo inequivocabile con il ferro, materiale che era sconosciuto ai nativi americani. Ora, analizzando gli anelli di accrescimento dei tronchi del legno utilizzato, sono state identificate le tracce (su piante che in quell’epoca si trovavano in varie aree del Pianeta) di una violentissima tempesta solare che interessò la Terra nel 992 dopo Cristo.

LO STUDIO DEGLI ANELLI. Spiega Margot Kuitems, responsabile della ricerca: «Trovare i segni della tempesta solare, seguiti da 29 anelli di crescita, ci ha permesso di concludere che gli alberi vennero tagliati nell’anno 1021 dopo Cristo». Ora che si ha la certezza assoluta che i Vichinghi arrivarono in America, ci sono altre domande a cui occorre trovare una risposta. Quante furono le spedizioni che hanno raggiunto le coste nordamericane? Fu una sola o ce ne furono diverse, con l’idea di colonizzare quei territori? Al momento sembra che la permanenza dei nordeuropei sul suolo americano non fu particolarmente lungo, si parla di qualche anno e non di più. Tra l’altro Anse aux Meadows è l’unico luogo dove, per il momento, si hanno resti di un insediamento vichingo. Ma la storia forse è appena agli inizi.

 

Fonte: focus.it

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