Italiani in coda per il vaccino.

-Ma cosa ci è successo?

-In che senso?

-Non ci capisco più niente! Tutte quelle piccole certezze che avevo stanno evaporando.

-Tipo?

-Tipo: noi italiani eravamo sempre visti come i corrotti, quelli che non seguivano le regole, le pecore nere dell’Europa, anzi, dell’intero Occidente, tanto da far dire a Giolitti prima e a Mussolini poi che “governare gli italiani non è difficile, è inutile”, proprio per la nostra indole anarchica. Trovata la legge gabbato lo santo, non so come dire…Ti ricordi quando è uscita la legge sul limite di velocità in autostrada nel 1992? Quanti anni sono passati e ancora oggi vedi macchine sfrecciare a ben più di 130 km all’ora. E la legge sulle cinture di sicurezza? Vendevano addirittura le magliette con disegnata la fascia nera. Ogni volta che mi trovavo in un bar o assieme a più di due persone non si faceva altro che parlar male del governo, qualunque fosse, perché i motivi non mancavano, dalle tasse in poi; piove, governo ladro! E ora? Ora siamo presi d’esempio da Fauci come la nazione che sta adottando le misure anti Covid più restrittive del mondo, siamo più rigidi e inflessibili di Germania, Olanda, Francia, Spagna e di tutti gli altri Paesi al mondo. Ora ce ne stiamo tutti buoni e zitti e se qualcuno osa criticare le varie iniziative scellerate del governo viene additato al pubblico ludibrio come terrorista, egoista o con scarso senso del sociale. È una realtà che mi è difficile da accettare, andavo quasi orgoglioso del non essere un popolo di pecoroni che dicono sì a qualunque scelleratezza provenisse “dall’alto”. Avevamo un’identità, oltre al fatto di essere un popolo di artisti, con una creatività invidiataci da tutti.

-Oddio, stai dicendo che ti mancano i nostri lati peggiori?

-Cosa vuoi che ti dica. Sì, mi mancano anche quelle cose che sono diventate un segno caratteristico di noi come popolo.

-A me mancano soprattutto quelle peculiarità che hanno fatto di noi un grande popolo: l’arte, l’inventiva, la genialità, il sapersi barcamenare in ogni situazione, anche quelle più difficili, il saperci tirare su le maniche nel momento del bisogno, la solidarietà verso il più debole: italiani brava gente!

-Certo, hai ragione. Ma come è sparito tutto ciò? Cosa ha potuto cambiare un popolo in così poco tempo? Sai che vado in India da diversi anni e sai anche che mi ha scioccato vedere come la globalizzazione sia riuscita a modificare le abitudini e i valori del popolo indiano in meno di 20 anni. Neanche 200 anni di colonialismo britannico sono riusciti in tanto. Ma cosa dire, allora, di come siamo cambiati noi italiani e non nel giro di 20 anni, ma di 2! E non sto parlando solo di quanto sta succedendo riguardo il Covid, che pure mi pare una situazione paradossale, ma in generale.

Tutto è aumentato in maniera spropositata: i prodotti energetici sono aumentati dell’84%, quelli alimentari del 23, il ferro del 70, il legno del 35 (Pricepedia del 29/09/2021). Ho un amico architetto e mi dice che nell’edilizia è il caos più totale: da quando il governo ha introdotto l’ecobonus non si trovano più i pannelli coibentanti e quando si trovano costano il doppio di prima; in commercio non ci sono più i ponteggi, necessari alle imprese per lavorare. Tutti i materiali per l’edilizia sono aumentati considerevolmente, dalle piastrelle al rame per fare i cavi elettrici, dai serramenti (aumento del costo del legname) alle coibentazioni. Per non parlare del caos normativo di queste iniziative che hanno un sapore di editto medioevale, con i potenti che declamano pubblicamente le nuove leggi, così che tutti sappiano quanto sono bravi ché pensano a noi, ma che si dimenticano di vigilare per fare in modo che gli speculatori di turno non ne approfittino.

Quanto sta accadendo non è irrilevante, l’edilizia investe varie categorie di lavoratori e di cittadini e sia gli uni che gli altri sono in grosse difficoltà: gli imprenditori che hanno fatto preventivi quando il costo del materiale era 1 adesso si trovano a dover fare lo stesso lavoro con le materie che costano 2, come può starci dentro? I proprietari che pensavano di sbrigare il lavoro in, per esempio, tre mesi, spendendo 100 ora si ritrovano con cantieri che invece di tre mesi stanno in ballo per sei o sette, a causa della scarsa reperibilità di prodotti, e con un costo non di 100, ma di 200. E questo il governo l’avrebbe fatto con l’intenzione di far risparmiare gli italiani, permettendogli di avere case ad alta efficienza energetica. Non è un paradosso? Chi ci sta veramente guadagnando da questa situazione sono le banche che attivano i crediti per l’ecobonus, ricaricando i mutui anche del 20%. Però, agli occhi di tutti, sembra che il governo ti faccia ristrutturare la casa a costo zero. Questa è propaganda pura e semplice. Insomma, fai di noi ciò che vuoi, tanto ce ne staremo tutti zitti e muti!

-Beh, penso tu abbia ragione, qualcosa è cambiato nelle e tra le persone. Di sicuro sono cambiati i rapporti: una volta quando incontravi qualcuno chiedevi: “Come va?”, oggi ci manca poco che la prima cosa che ti chiedono sia: “Sei vaccinato?” e se per caso gli rispondi di no istintivamente fanno un passo indietro e ti guardano o increduli oppure con disprezzo, dipende da quanto è stupida la persona che hai incontrato.

-A questo proposito una mia amica mi ha detto che il suo medico di famiglia, con il quale sono amici da diversi anni, quando lei gli ha detto di non volersi vaccinare le ha risposto: “Allora da ora diamoci del lei”, ti rendi conto!

-A sì, sì, so di svariati esempi di amicizie storiche dissolte a causa del Covid, anche di famiglie i cui membri non si parlano più per lo stesso motivo. E gli ologrammi che ci governano fanno di tutto per aumentare questo divario, per accrescere la tensione all’interno del corpo sociale. Proprio delle brave persone, non c’è che dire. Soprattutto dimostrano di non voler essere aperti al confronto, bollando come “fake news” (l’italiano non lo usano più ormai) qualunque notizia riportante le perplessità di buona parte della comunità scientifica internazionale, riguardo i vaccini e le modalità che hanno i governi di affrontare questa situazione sanitaria.

-Ti dico, non so più cosa pensare, sono davvero sconcertato. Le stesse persone che sono sempre state critiche nei confronti dei politici ora assecondano ogni loro iniziativa, senza metterla assolutamente in dubbio. Perché?

So che ti occupi di scuola e che sostieni, giustamente, che da diverso tempo la scuola ha cambiato rotta, istruendo e formando lavoratori nichilisti e obbedienti, piuttosto che persone che ragionano con la propria testa, e forse una buona percentuale della gente di plastica che segue incondizionatamente ogni scelleratezza gli ologrammi propongano, sono figli di quel tipo d’istruzione. Ma molti hanno la nostra età, molti sono ultra sessantenni che da giovani scendevano in piazza a dimostrare per il rinnovo dei contratti di lavoro. Oggi non c’è né il lavoro, né i contratti e nessuno si sogna minimamente di protestare. Perché le persone si sono arrese?

Non sto mettendo in discussione le decisioni del governo, non sto accusandolo di incompetenza o altro, sto verificando che non c’è nessuna linea alternativa a ciò che dice. Non c’è un’opposizione, oggi poi con tutti i partiti nella maggioranza! Ma come fanno gli italiani a non rendersi conto dell’aberrazione di questa “nuova direzione” che si sta imprimendo al nostro Paese?

-Questo è il punto, far credere che non ci siano alternative. D’altronde l’aveva già detto la Thatcher: “Non ci sono alternative”, intendendo che il pensiero neoliberista, il libero mercato, il capitalismo e la globalizzazione sono l’unica strada percorribile per l’umanità. Questo è l’unico mondo possibile, probabilmente anche il migliore possibile. Tutto è sotto controllo, noi sappiamo cosa fare, siamo esperti, specialisti, voi non ne capite niente, lasciate fare a noi, ai nostri tecnici, voi pensate a lavorare, a produrre, a pagare le tasse, al resto ci pensiamo noi. E se qualcuno la pensa diversamente è perché dà retta a notizie false che recupera sul web. L’informazione giusta, quella valida, quella da tutti riconosciuta come autentica è quella che vi diamo noi, tramite le nostre reti, i nostri programmi, i nostri giornali e i nostri giornalisti, che tanto fanno perché tutti voi sappiate qual è la versione ufficiale.

Ti faccio l’ultimo esempio che ho sentito d’informazione guidata: ieri ci sono state manifestazioni in tutta Italia contro il Green Pass. La giornalista ha presentato la notizia nominando alcune delle piazze dove si sono svolte le manifestazioni: Roma, Milano, Torino, Trieste, Genova, Bologna… ma ha parlato diffusamente solo della manifestazione a Roma, dove erano presenti poche centinaia di persone, enfatizzando il fatto che era stata una manifestazione disertata dai più. Non ha fatto minimamente cenno alle altre manifestazioni, dove erano presenti migliaia di persone e, soprattutto, si è dimenticata di dire che a Roma, pochi giorni prima, si era tenuta una manifestazione dove i soliti idioti infiltrati hanno spaccato vetrine e condotto un raid alla sede della CGIL. Pertanto, Roma è blindata e nessuno voleva farsi riempire ancora di manganellate dalla polizia. Questa è disinformazione o, se vuoi, informazione guidata.

-Certo, e mettono in atto la strategia del terrore. Guarda, mi ricordano tanto il ministero della paura di Albanese, te lo ricordi? Terrorizzare la popolazione in modo che se ne stia buona, buona. E cosa c’è di meglio che la paura della morte?

-Non mi ritengo un complottista e cerco di essere il più critico possibile, anche nei confronti di chi non vuole vaccinarsi a tutti i costi. Lo sai, mi sono vaccinato, ma non è questo il problema, come loro ci vogliono far credere. Il problema non è vaccinarsi o meno, ma avere un’alternativa. Una volta, in India, ho letto su di un muro una frase alla quale dobbiamo assolutamente prestare attenzione, perché scaturita da un popolo che sa cosa sia la fame e la povertà, la frase diceva: “Essere poveri non è non avere soldi, ma non avere scelta!” Questo è il punto, al di là del problema specifico, non si può togliere la possibilità di scelta a un popolo. Questo si chiama disporre di un pensiero unico e se tutti, ma proprio tutti, dalle multinazionali, ai politici, agli industriali, agli insegnanti, ai lavoratori, agli studenti, ai giovani, ai sindacati, ai religiosi, tutti, ma proprio tutti la pensano allo stesso modo, è molto probabile che sia una opinione guidata.

Io voglio poter scegliere, sempre! Voglio poter ragionare con la mia testa, avere perplessità, dubbi, cercare di capire come stanno le cose senza tener conto di quanti siano quelli che la pensano come me o meno. La verità non è questione di numeri. Su questo hanno sempre contato i poteri economici, politici e religiosi: più siamo, più abbiamo ragione. Ma non è vero.

-Il fatto è che ci hanno portato in uno stato di tale assuefazione alle loro nefandezze che siamo tutti stanchi, non volgiamo più impegnarci in una lotta che molti vedono come ormai persa. Ed è molto più semplice abbandonarsi a qualcuno che ci dice come e cosa fare.

-Mi viene in mente il film di Fellini Ginger e Fred, quando Mastroianni, mentre è dietro le quinte di un set televisivo, dice alla Masina: “Ora esco e dico tutto. Dico. italiani pecoroni!”.

Danilo D’Angelo di professione architetto. Ha insegnato per alcuni anni. Dirige la Naveen Nursery and Primary School a Varanasi India. Membro della segreteria dell’associazione Centro di Gravità.

Fonte: Wall Street International

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