Si è appena svolto in Italia il primo campionato mondiale di plogging, una disciplina che unisce lo sport, alla pulizia dell’ambiente, infatti unisce la corsa alla raccolta dei rifiuti inquinanti che si trovano sulla propria strada e che sono stati incivilmente abbandonati in natura

Spesso quando facciamo una passeggiata, notiamo quanto intorno a noi ci siano rifiuti pressoché ovunque, può trattarsi di mozziconi di sigaretta, bottigliette di plastica, mascherine o inquinanti molto più gradi. Purtroppo è ormai difficile trovare percorsi naturali che non siano inquinati da rifiuti di diverso genere,

così è nato il Plogging, una disciplina lanciata in Svezia ma che si è poi diffusa in tutto il mondo e che adesso, attraverso un campionato mondiale, viene ufficializzata in Italia,

La prima edizione del Campionato del Mondo di Plogging, si è svolta nel territorio dei sette Comuni della Val Pellice, sulle Alpi Torinesi, vi hanno partecipato un centinaio di atleti in competizione per aggiudicarli il primo titolo mondiale,. Gli atleti sono stati selezionati tramite cinque gare di qualificazione che hanno portato alla raccolta di 60 chili di rifiuti inquinanti da parte di tutti gli atleti partecipanti, che sono stati poi differenziati e hanno portato ad un risparmio di 89 kg di CO2.

mentre nella competizione finale, alla fine di 8 ore di competizione, l’arrivo della gara era invaso da sacchi dell’immondizia colmi di rifiuti, tanto che tutti gli atleti in una giornata hanno raccolto e rimosso dall’ambiente 795 kg totali di inquinanti di ogni tipo.

Per le gare di qualificazione e poi per la competizione finale, sono stati valutati tre parametri per il calcolo del punteggio individuale di ogni atleta : la distanza percorsa, il dislivello e i chili di rifiuti raccolti, trasformati in CO2 equivalente risparmiata.

i vincitori del primo titolo mondiale di campione di plogging sono stati i giovanissimi Pietro Olocco ed Elena Canuto

i tre giorni di campionato, che si sono svolti dall’1 al 3 Ottobre hanno previsto oltre alla gara principale anche diversi eventi di pulizia dell’ambiente, come quelle dedicato alla scuole con la partecipazione di Legambiente, in le classi di studenti potevano partecipare alla pulizia e alla raccolta, e una vasta gamma di laboratori di sensibilizzazione e informazione per bambini e famiglie sull’importanza della raccolta differenziata, della tutela ambientale e visite guidate a boschi e parchi.

Roberto Cavallo, organizzatore ed ecorunner commenta: “è importante aver trovato nel connubio tra ambiente e sport un mezzo di comunicazione vincente, abbiamo bisogno di correre per salvare noi stessi dai danni che abbiamo provocato, abbiamo bisogno di allenarci duramente per cambiare abitudini, se vogliamo che i nostri figli vivano in un pianeta bello come lo abbiamo conosciuto noi e la corsa, soprattutto quella in montagna, rappresenta una straordinaria metafora”

campionato plogging

Fonti ed Immagini : .positizie.it  ploggingchallenge.com

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