Oggi Svezia e Danimarca hanno fermato la vaccinazione con Moderna dei giovani a causa del numero e gravità dei “casi avversi”. Evidentemente la” correlazione” tra i problemi cardiaci dei giovani e i vaccini Covid nei paesi scandinavi esiste per davvero e viene presa sul serio.

Anche l’Irlanda in agosto aveva fermato la vaccinazione con Johnson & Johnson lo stesso giorno in cui un noto calciatore, Roy Butler, era morto improvvisamente 4 giorni dopo l’iniezione.

Nel caso di Butler si era trattato di una emorragia cerebrale. Nel caso della studentessa ligure Camilla Canepa (diciotto anni) l’autopsia ha stabilito che la causa era  una emorragia cerebral.

Ogni giorno ci sono nel mondo e anche in Italia se uno spulcia le cronache locali, casi di giovani sani morti per “malore improvviso”, spesso in casa o anche nel sonno. Nel caso del giovane di Biella di 17 anni morto nel sonno, il magistrato di turno prima ha ordinato una autopsia e poi l’ha cancellata perché il malore era “compatibile con le condizioni di vita del ragazzo” (!).

Si tratta di morti improvvise di giovani privi di patologie, che hanno in comune una cosa sola: si erano vaccinati negli ultimi due mesi. E se allarghiamo ai 30enni, 40enni e 50enni la lista è molto più lunga, ogni singolo giorno nei puoi trovare.

Non c’è correlazione? La “correlazione” esiste innanzitutto statisticamente, perché non è mai successo che si vedessero dozzine di morti per “malore improvviso”. In UK è possibile trovare una statistica dei morti sotto i 19 anni nel 2021 e sono maggiori di circa 150 rispetto al 2020. In un precedente su questo sito abbiamo evidenziato che a livello europeo secondo EuroMoMo (osservatorio europeo) la mortalità sotto i 60 anni è maggiore di quasi 16mila decessi rispetto al 2020.

Ci sono famiglie che pubblicano l’epitaffio online e citano espressamente la vaccinazione come causa di morte, come nel caso della trentenne Jessica Berg Wilson, di cui si è parlato online perché era una donna che si era espressa contro il vaccino, è stata obbligata a farlo per lavoro ed è morta subito dopo.

Come si è visto, ci sono paesi che fermano la vaccinazione di J&J o Moderna citando precisamente questi casi avversi nei giovani, e ormai si trovano dozzine di studi sulle miocarditi da eventi avversi al vaccino Covid.

Inoltre, esistono ora anche esempi di autopsia che hanno stabilito che la causa era la vaccinazione Covid. La stampa in Germania e anche in Francia riportavano in questi giorni la conferenza stampa a Reutlingen di dieci autopsie di morti sani verificatisi subito dopo la vaccinazione e sette su dieci sono “molto probabilmente” dovute al vaccino Covid19.

Il 2 ottobre si è svolta negli Stati Uniti la conferenza annuale dell’America Associaton of Phisicians and Surgeons, AAPS (un’organizzazione con migliaia di membri) e il dottor McCullough ha tenuto il discorso inaugurale chiedendo di fermare la vaccinazione – e non solo dei giovani – perché il numero di decessi segnalato nel sistema VAERS è arrivato a 15mila morti e i farmaci vengono sempre sospesi se si arriva a 50 morti. Nel caso della vaccinazione contro l’influenza suina nel 1976, ha ricordato McCulloch, si fermò la vaccinazione con il 25% degli americani vaccinati a causa di 30 morti. I vaccini per la  Covid – secondo McCullough –  inducono l’organismo a produrre una proteina “spike” che è potenzialmente letale e la prima volta nella storia della medicina che  si chiede al corpo umano di produrre  una proteina potenzialmente letale. Ovviamente si punta al fatto che la quantità è molto limitata e aiuti a creare immunità alla proteina spike del virus, ma si stanno accumulando studi sul fatto che essa circola per due settimane e può creare forme di coagulo del sangue anomale. In maggio, McCulloch a altri 39 ricercatori e medici hanno pubblicato uno studio “Questioni urgenti sulla sicurezza della vaccinazione SarsCov-2”.

Ora questi ricercatori chiedono di fermare tutto il programma di vaccinazione, che comunque negli USA, a differenza dell’Europa va a rilento e si è quasi arrestato al 65% vaccinato. https://covid.cdc.gov/covid-data-tracker/#vaccinations_vacc-total-admin-rate-total

Si accumulano quindi nel mondo gli studi e le prese di posizione contro questi vaccini, che vengono anche fermati per i giovani in diversi Stati.  Negli USA la vaccinazione dei giovani è stata approvata dall’FDA contro il parere quasi unanime del suo comitato di esperti, caso estremamente raro in cui il direttore si sovrappone agli esperti. in UK per approvarla il governo ha sostituito uno degli scienziati del comitato scientifico che era contrario.

Non intendiamo discutere le eventuali motivazioni di questo accanimento nel voler vaccinare i giovani contro ogni evidenza scientifica riguardo ai benefici e una evidenza statistica e scientifica invece dei rischi di attacchi e problemi di cuore e finanche di morte. Ma esiste il semplice fatto, verificabile da tutti, che le cronache riportano tanti morti giovani per “improvviso malessere”, spesso in casa o nel sonno, come non è mai successo prima. Ed esiste un’incredibile omertà nel non volere menzionare mai il legame con la vaccinazione, che è l’unico elemento in comune di questi casi di morte improvvisa di giovani sani.

In qualunque altra circostanza e per qualunque altro farmaco o prodotto si sarebbe sollevato uno scandalo e come minimo si sarebbe sospeso la sua somministrazione. È tardi adesso per farlo e intanto questi casi tragici si accumulano, ma è intollerabile che non se ne possa parlare pubblicamente e che tutte le persone in posizioni di responsabilità fingano che non esista questo grosso problema. Di vaccini si muore e la morte tocca in particolare i giovani che son stati risparmiati dalla Covid-19.

Fonte: Nicola Porro.it

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