A metterlo per scritto è il ministro dell’Economia, Daniele Franco. Il superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico negli edifici viene prorogato al 2023.

Il titolare del ministero di Via XX Settembre lo specifica nella nota di tre pagine che accompagna la nota di aggiornamento al Def. «Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 consentirà di coprire le esigenze per le politiche invariate e il rinnovo di svariate misure di rilievo economico e sociale», scrive Franco. E tra le misure citate figura «l’efficientamento energetico degli edifici». La prospettiva di una proroga del superbonus che garantisce un credito di imposta al 110%, in caso di interventi su un edificio per migliorarne l’efficienza energetica o le caratteristiche antisismiche, oltre a intercettare il plauso di tutte le forze di maggioranza (il M5S ne sbandiera la paternità) costituisce uno dei numerosi capisaldi del Pnrr.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, del resto, prevede nel capitolo dedicato alla Transizione Ecologica l’esigenza di potenziare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati. Ma il prolungamento dei super sconti è anche la conferma di un intervento che dovrà concorrere a sostenere la traiettoria di un’economia che il ministro Franco stima in crescita del 4,2% nel 2022 e del 2,6% l’anno successivo. «La conferma della proroga al 2023 del Superbonus al 110% è un’ottima notizia. È una misura che funziona molto bene, oltre a essere uno dei principali pilastri della transizione ecologica, che sta aiutando l’economia a ripartire. Sulle grandi potenzialità — rivendica il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli (M5S) — ci abbiamo sempre creduto tanto da spingere con determinazione per inserire, nella prossima legge di Bilancio, la proroga della misura».

Cosa sapere e gli altri bonus

Cittadini e imprese avranno, insomma, più tempo per programmare gli interventi. L’agevolazione introdotta lo scorso anno dal decreto Rilancio sarebbe scaduta il prossimo 30 giugno 2022 per le persone fisiche e il 31 dicembre 2022 per i condomini. Se sul superbonus l’idea del governo è ormai definita, resta da stabilire il destino degli altri bonus che in ambito edilizio prevedono agevolazioni per i proprietari di un immobile. Si tratta di un elenco di incentivi fiscali che nel corso degli anni si è allungato e che ad oggi prevede: le detrazioni per le ristrutturazioni, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, l’ecobonus del 50 o del 65% e, infine, il più recente bonus facciate che prevede un credito di imposta sul 90% dell’importo lavori. Una volta introdotti, sebbene con qualche aggiustamento, i bonus sono sempre stati prorogati. Così il governo dovrà, dunque, decidere in quale misura prevederne il prolungamento dopo il prossimo 31 dicembre. Nella stessa data termina la possibilità di optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Fonte: Corriere della Sera

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