C’era una volta la scuola elementare, che oggi si chiama Primaria. Alla metà di giugno, ci si salutava fra i banchi con un “ci vediamo a ottobre”.

Già, la campanella del primo giorno di scuola suonava il 1°ottobre fino al 1977.

Con fiocchi enormi, in genere azzurri per le femmine sui grembiuli bianchi e bianchi per i maschi sui grembiuli neri, le cartelle con le fibbie, quaderni neri e diari di Snoopy o di Linus per i bambini e di Holli Hobbie per le bimbe, la scuola italiana riiniziava il primo giorno di ottobre, con le vacanze estive che duravano anche nel mese di settembre. Tutti seduti ai propri posti, a rispondere all’appello dei severi maestri che, negli anni più lontani, forti dello ius corrigendi, davano sonore bacchettate sulle mani dei più indisciplinati.

Questo almeno sino al 1977, quando con la legge numero 517 si stabilì, oltre all’abolizione degli esami di riparazione, anche la data di inizio dell’anno scolastico, che doveva avvenire tra il 10 e il 20 settembre.

Addio così ai ‘remigini’, ovvero i bimbi, oggi forse nonni, che iniziavano le lezioni il primo di ottobre, nel giorno di San Remigio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *