Sarà possibile vaccinarsi contemporaneamente contro il Covid e contro le influenze stagionali. Possibile anche sottoporsi a vaccino contro Sars e altri vaccini ma nel caso dei «vivi attenuati» occorre attendere 14 giorni tra una somministrazione e l’altra

Sì al vaccino anti Covid assieme a quello per l’influenza stagionale . Con una circolare, firmata dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza, e dai professori Brusaferro, Magrini e Locatelli, il ministero della Salute ha dato oggi, sabato 2 ottobre, il via libera alla somministrazione concomitante del vaccino contro la Sars e di quello per l’influenza. La circolare allega un documento congiunto dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia italiana del Farmaco e del Consiglio Superiore di Sanità

I vaccini per le categorie fragili e terze dosi

Nel documento, che è stato inviato a Regioni ed Enti competenti, si legge che «in considerazione dell’avvicinarsi della campagna di vaccinazione antinfluenzale stagionale è possibile che alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid 19 (ad esempio gruppi target della dose addizionale o booster, persone over 60 non ancora vaccinate, etc)».

Somministrazione concomitante

In pratica chi già fa la vaccinazione stagionale e non ha ancora fatto il vaccino anti Covid oppure appartiene alle categorie fragili per le quali è consigliata la terza dose, potrà ricevere entrambi i vaccini nello stesso momento, «tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di Sanità pubblica internazionale».

Via libera alla programmazione

Sarà dunque «possibile programmare la somministrazione dei due vaccini nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta, fermo restando che una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro». Non si può in somma rimandare un vaccino se manca l’altro, la somministrazione concomitante è possibile ma non necessaria e i vaccini vanno somministrati insieme se si può altrimenti anche a distanza di tempo.

Distanza di 14 giorni tra vaccino anti-Covid e vaccini vivi attenuati

Anche ricevere il vaccino anti Covid e un altro vaccino non antinfluenzale è possibile sia nella medesima somministrazione sia a distanza di tempo ad eccezione, si legge ancora nella circolare, «dei vaccini vivi attenuati per i quali può essere considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni» prima o dopo il vaccino anti Covid. I vaccini vivi attenuati sono preparati utilizzando i microbi che causano le malattie infettive ma che vengono appunto attenuati con procedure di laboratorio. Si tratta dei vaccini per la Febbre gialla, l’Herpes Zoster, il Morbillo, la Parotite e la Rosolia, contro il Rotavirus, il Tifo e la Varicella.

Italia in linea con gli obiettivi

«Anche quest’anno la vaccinazione antinfluenzale sarà molto importante per proteggere al meglio le persone più fragili», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza , mentre il generale Francesco Figliuolo , da Saluzzo nel Cuneese ,dove iniziò la sua carriera e dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria, ha dichiarato che l’Italia è «in linea con i risultati che ci eravamo posti con la campagna vaccinale». A breve, ha continuato Figliuolo, «arriveremo all’80% dei vaccinati over 12. Quando è partita la campagna vaccinale avevamo a disposizione 4 milioni e mezzo di dosi, adesso siamo a 85 milioni di somministrazioni».

 

Fonte: corriere.it

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