Marcia di protesta accompagnata da fumogeni, tamburi e slogan, momenti di tensione davanti alla sede Rai di Trieste. E le forze dell’ordine tolgono i caschi per stemperare gli animi

I “No Green pass Trieste” sono tornati a manifestare nel pomeriggio di venerdì 1 ottobre. Il nuovo corteo è partito da Largo Riborgo poco dopo le 17.45 proseguendo poi attraverso Corso Italia e lungo il percorso prestabilito (piazza Goldoni, via Carducci, via Coroneo, Foro Ulpiano, via Fabio Severo e piazza Oberdan).

Secondo fonti della Questura i partecipanti sono stati 10 mila. Secondo gli organizzatori 20 mila. Presenti anche alcune centinaia di portuali che da giorni stanno esprimendo il proprio dissenso per l’obbligo di Green pass previsto per i lavoratori. Una marcia di protesta accompagnata da fumogeni, tamburi e slogan. A vigilare sulla manifestazione le forze dell’ordine e in particolare la Digos.

Momenti di tensione si sono registrati in via Fabio Severo, davanti alla sede locale della Rai dove i manifestanti hanno urlato slogan contro il governo e i giornalisti. A quel punto gli agenti presenti, in assetto antisommossa, hanno deciso di sfilarsi il casco e stringere le mani ai presenti per evitare l’esacerbarsi degli animi.

 

 

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