Come Giano Bifronte la Giustizia in Italia va spegnendosi a tipo moccolotto per i defunti: si mette in braghe di tela per anni chi capita e poi…’Ci siamo sbagliati’, tante scuse, come se nulla fosse, magari a tumulazione avvenuta.

Vedi lo scempio “Trattativa Stato-Mafia”. Tutto ed il dannato contrario di tutto.

Pari pari accade ad una infermiera della ASL Viterbo, tenuta inutilmente e maldestramente alla gogna per tre lunghi anni con la grave accusa di peculato. E solo perché gli “investigatori” avevano piazzato un GPS sull’auto sbagliata.

Roba da matti, anzi, da ‘Corrida’, peccato che il buon Corrado non ci sia più.

Capita pure di leggere, in proposito, che verrebbe invocato ‘il danno di immagine e prestigio alla ASL ‘. Non sarà che i ruoli si invertono e che la dipendente passerà al contrattacco?

Questa pseudo-Giustizia lascia sorridere, e parecchio.

Si parla di sua riforma. Va bene. Tra gli scienziati che vi si affannano attorno, almeno uno che attenzioni come, per elementare opportunità, un magistrato inquirente non può essere nato, cresciuto, aver studiato, contratto matrimonio e generata prole ove esercita l’azione penale…, lo troveremo?

Oggi, ovunque, se entri nel mirino dell’immancabile ‘servo del potere’, hai chiuso.

Salvo trovare gente tosta, che ribatte colpo su colpo. Come successo ad un medico da tempo in pensione, all’ombra della Palanzana, sul quale si sono scaricati negli anni ben 5 tentativi di demolizione mista, amministrativo/giudiziaria: per lui (sorvoliamo per privacy sul nome) le Fiamme Gialle interrogarono circa 300 persone grazie a qualche sprovveduta (esuberante graduata in ASL, ma solo tetta-pansa magna) che aveva sparso il seme del peculato, ma…: buca , voragine, cratere, ed ovviamente non ci furono le scuse, tanto il tipo le avrebbe rispedite ai mittenti, ma solo tante, troppo spese da pagare per la ASL, sia di Tribunale che della prezzolatissima, solita avvocata del buco, pardón, del Foro extra-regione.

Ed a breve ne leggeremo un altro di misfatto, legato a comportamenti dirigenziali che in un’azienda privata avrebbero immantinente decapitato il Consiglio di Amministrazione: una sentenza pesante su materia intrisa di quella sciatteria ossessiva messa alla berlina da un oculato Giudice del Lavoro.

Oggi l’Assessore laziale D’Amato parlava con disinvoltura di “radiazioni” a proposito di medici non in ordine col vaccino. Certo, ormai nel Draghistan, leggi Italia, c’è un ritorno all’assolutismo talebano: egregio geometra, sociologo nonché Assessore, sarebbe auspicabile focalizzare l’attenzione su problemi maggiormente alla Sua portata.

Ad esempio, un Suo illuminato parere sul fatto che Viterbo si piazza al 29esimo posto in Italia, ovvero Draghistan, con rapporto agli occupati, circa gli infortuni mortali del lavoro, escludendo quelli in itinere. Il Suo Lazio si accomoda invece in 12esima posizione nazionale. Che ne pensa? Sul punto, inspiegabile che sul sito della ASL Viterbo, ove Ella è quasi ospite giornaliero, i dati relativi ad infortuni del lavoro e MP siano cristallizzati, quali fossili di dinosauro, al primo semestre 2012.

In una delle Sue gradite visite, tra una foto ricordo ed un pasticcino, prenda visione del report SPRESAL circa l’attività ispettiva svolta negli anni subito prima della pandemia (che oggi salva ogni cosa): 2019, 2018, 2017. Lo SPRESAL ha avuti tempi e risorse per svolgere attività di formazione financo nelle Marche, ad esempio, ergo ne avrà impegnati almeno pari quantità per la “vera” prevenzione sul campo, vero oggetto del suo mandato.

Si parla di Giustizia, o di ‘giustizia’, ebbene, essendosi trattato di un infortunio mortale del lavoro, da COVID-19, dovrà essere attendibilmente scattata l’indagine, verosimilmente delegata, per il compianto Carlo Leonardi, IP e Capo Sala della Elettrofisiologia a Belcolle.

Quanti interrogativi, formalmente senza risposta, avvolgono ad oggi quella maledetta vicenda?

Quello è un problema di ‘giustizia’, anche di Giustizia, in tutti i sensi, VERO! E noi torniamo a far domande. Era un lavoratore certificato come ‘fragile’ e quindi soggetto a disposizioni particolari?

Qualora affermativo, per quale motivo operava in una zona di Belcolle ove era meglio che non stesse?

Vi erano delle criticità logistiche, circa il COVID-19 per la Sala Operatoria della Elettrofisiologia e, nel caso, erano state evidenziate a chi sarebbe dovuto intervenire per ovviare a rischi di contaminazione?

Era in regola con le visite periodiche del Medico Competente Aziendale e del Medico Autorizzato?

Anzi, in quell’epoca, c’era in servizio il Medico Autorizzato?

E ci dica Assessore, dopo il selfie d’obbligo con l’ammiratore di turno, come sia possibile che alla ASL Viterbo ci sia un solo Medico Competente per 3000 dipendenti, più o meno, mentre lo SPRESAL conta, oltre al Direttore, ben 8 Medici del Lavoro ed una specialista Dermatologa?

Quando si parla di giustizia, ciascuno poi metta la maiuscola quando crede, ci vuole tanta prudenza e…nessun proclama!!

E di questi ne abbiamo ascoltati a bizzeffe e non sembrano aver fine. Si ricorda del recupero dell’ex Ospedale Grande degli Infermi, ma alla faccia dell’eredità Mezzena che pone vincoli non svincolabili?

E della famosa autoemoteca, circa un anno fa, vogliamo dire qualcosa?

Con delibera 1694 del 27.07.21 si ha finalmente in organico un Coordinatore Infermieristico Diagnostica Clinica Poli e punti prelievo, con uno scomodo di € 3.227,85: non male! Vediamo se questo sarà l’ennesimo uomo della Divina Provvidenza capace di sbrogliare l’intrigata matassa circa le incompatibilità delle SALE AVIS, ancora utilizzate contra legem come ‘punti prelievo’ ed abile a sbloccare la indispensabile autorizzazione regionale per ‘FAR MUOVERE’ quell’autoemoteca, altrimenti… parole al vento, caro Assessore.

La Città dei Papi è in rianimazione, non a Belcolle, specchio d’Italia purtroppo, ma l’imperativo dispensato è: fiducia; allora a primavera intanto un trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa (60.000,00 € per farla stare ferma, qualcosina in più per mandarla in giro), con tanto di Papa probabilmente, e dico poco, se bissiamo a settembre, il Sindaco smuove la Fiera, anche quella dell’Annunziata però, ed il gioco è fatto, vogliamo scherzare?

by John Wick

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