Hanno lavorato per ore con la ruspa, e dove non potevano utilizzarla hanno usato le mani, per liberare Mara, una cucciola di  Beagle rimasta intrappolata sotto un grosso masso.

È successo il 21 settembre in località Bardittu, nel territorio di Bono, in provincia di Sassari: il salvataggio è stato opera dei vigili del fuoco, che appena hanno ricevuto la segnalazione sono intervenuti e dopo diverse ore sono riusciti a recuperarla.

Nelle immagini del salvataggio si vede un vigili del fuoco manovrare la ruspa sopra il cumulo di sassi, spostandoli, e alcuni colleghi infilarsi nel varco ricavato per poi scavare a mani nude sino a raggiungere Mara, attenti a non ferirla. Una volta tratta in salvo, sotto choc e coperta di terra ma incolume, i vigili del fuoco si sono lasciati andare a una vera e propria ovazione liberatoria e l’hanno poi affidata alle cure dei suoi umani di riferimento.

Mara è rimasta per diverse ore bloccata nel cunicolo in cui si era infilata, e i pompieri le sono stati vicini passandole cibo e acqua nell’attesa che arrivasse la ruspa necessaria per spostare i massi e creare uno spazio per consentire il passaggio di un essere umano.

Il Beagle è un cane di taglia medio-piccola, dall’aspetto armonioso con corpo solido e ben costruito, testa forte e proporzionata, orecchie grandi piatte portate in avanti e occhi dolci e rotondi. Le zampe sono robuste e muscolose, la coda è grossa e portata a sciabola. Il pelo è corto e liscio e può essere bicolore o tricolore nelle combinazioni bianco, marrone e nero. Le dimensioni dell’altezza variano dai 33 ai 40 cm. sia per i maschi che per le femmine. Ama stare all’aria aperta nelle campagne, seguire piste e tracce, inseguire prede nei boschi, stare con la famiglia, socializzare con cani e umani, e ha origini molto antiche che affondano le radici Neal caccia al selvatico nel bosco.

Non sorprende dunque che Mara possa essersi trovata in questa situazione: tra le prime motivazioni dei Beagle c’è la motivazione predatoria, che lo porta a voler inseguire ogni piccolo animale in movimento, e che, insieme alle motivazioni perlustrativa ed esplorativa che rendono il suo il naso un vero radar di precisione, fa di lui un cane non adatto alle persone ansiose. La sua natura non lo porta ad essere un cane con cui fare passeggiate tranquille: dategli un qualsiasi ambiente e lui inizierà a tirare al guinzaglio e ad inseguire ogni traccia olfattiva.

Anche la motivazione cinestesica è altissima: il Beagle ha grande necessità di muoversi, deve necessariamente correre libero nella natura, che sia un sentiero o un bosco, ha il bisogno atavico di sentire la terra sotto le zampe, il vento tra le orecchie e tutti gli odori sprigionati dal selvatico che lasciano piste da seguire fino ad inoltrarsi nei rovi e nei canali. Il Beagle è forte, deciso e resistente: incurante del freddo, del fango e della vostra voce che lo chiama disperatamente. Vivere con un Beagle vuol dire anche questo: sono così spinti dai loro sensi che difficilmente torneranno al richiamo e non per mancanza d’affetto nei vostri confronti, anzi, ma perché è troppo bello fare il segugio.

 

Fonte: kodami.

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