La ragazza, avvicinandosi al bancone, ha detto al medico: “Vorrei una mascherina 1522” e subito è stata allertata la polizia

“Vorrei una mascherina 1522”, ha detto al bancone della farmacia. Da lì è partito tutto. Immediatamente il personale ha avvisato la polizia che ha avviato le indagini e scoperto l’orrore. Da quando aveva 12 anni, ora ne ha 17, l’adolescente, che vive a Oristano, veniva regolarmente violentata da un amico di famiglia nella casa al mare dove spesso la madre della vittima lasciava la figlia, affidandola alla coppia di amici mentre lei era via.

La violenza si consumava quando la moglie dell’uomo era fuori. Il 60enne è stato arrestato. Per convincere la 17enne a tacere le violenze e comprare il suo silenzio, l’uomo alternava regali a minacce. Dopo 5 anni di incubo, lei si è confidata con un’amica.

Insieme sono andate in farmacia e la ragazza ha pronunciato la frase con il codice 1522, che corrisponde al numero di telefono antiviolenza e viene usato nel corso della campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Chiedi la mascherina 1522”.

L’orco è accusato di violenza sessuale pluriaggravata su minore. I primi abusi risalgono al 2016, quando la vittima era 12enne. Le violenze sarebbero durate alcuni anni, fino al 2020. L’uomo, detenuto nel carcere di Massama, durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Non è stata un’indagine facile, – ha dichiarato a Il Corriere della Sera il dirigente della Squadra Mobile di Oristano, Samuele Cabizzosu. – Abbiamo ascoltato la vittima degli abusi, alla presenza di uno psicologo: lei all’inizio era reticente, non voleva che denunciassimo. Evidentemente aveva parlato con l’amica perché aveva bisogno prima di tutto di sfogarsi con qualcuno”. Il racconto fatto alla farmacista, risalente ad alcuni mesi fa, è, infatti, finito alla polizia che ha aperto un’indagine culminata con l’arresto del sessantenne per violenza sessuale su minore.

La campagna nazionale “In farmacia chiedi la Mascherina 1522” – Da maggio 2020 è possibile utilizzare questa frase in codice in una farmacia per denunciare la violenza domestica. L’iniziativa è nata da un accordo tra i centri antiviolenza e la Federazione dei farmacisti. Dopo aver detto “Voglio una mascherina 1522”, il farmacista comprende la richiesta di aiuto, fornirà così informazioni utili e si attiverà per fornire supporto.

Resta sempre attivo anche il numero gratuito 1522, servizio pubblico promosso dalla Presidenza del consiglio-Dipartimento per le pari opportunità che offre anche la possibilità di chat per chi non potesse parlare al telefono.

Fonte: tgcom24.mediaset.

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