Oggi sarebbe stato il 96esimo compleanno di Alfio Pannega.

Egli nacque a Viterbo il 21 settembre 1925,”dalla Caterina” (ma il vero nome era Giovanna), figura di popolana di cui ancor oggi in città si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974.

Dopo anni di studi in collegio, Alfio visse dapprima in una grotta poi in una casa con la madre fino alla sua scomparsa.

A scuola da bambino aveva imparato a conoscere Dante e l’Ariosto, ma fu lavorando “in mezzo ai butteri della Tolfa” che si appassionò maggiormente alla poesia, anche quella a braccio.

Alfio era povero, ma aveva una grande dignità e viveva raccogliendo cartoni.

La figura del “Poro Alfio” è rimasta nella storia e nel costume di Viterbo come simbolo di lotta pacifista per i diritti e di una povertà, elevata dalla dignità e nobiltà d’animo.

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