C’è  qualcosa di nuovo e frizzantino nell’aria sotto il plumbeo cielo che copre Orvieto in questo sabato di metà settembre, primo sabato ” libero” da quando l’Istituto Comprensivo Orvieto/Baschi ha riaperto i cancelli delle scuole a noi alunni.
Dopo tante lotte da parte dei nostri genitori e di buona parte dei docenti finalmente per noi studenti dell’Istituto Comprensivo Orvieto/Baschi nessun assillo di svegliarsi alle sette anche di sabato, di dover preparare lo zaino, dieci e più chilogrammi di zaino da portare sulle spalle, una gran peso e una gran fatica quotidiana per noi che di costituzione non siamo atleti e che abbiamo appena dodici anni.

Io in particolare non mi sono dovuta incamminare, come tutti gli altri sabato degli ultimi sei anni, per percorrere i cento passi su via Postierla che separano casa mia da piazza Marconi, la piazza che ospita la mia scuola.
Cento passi pieni d’insidie e pericoli, un pò per il gran peso dello zaino, non sono pochi undici chilogrammi da portare sulle spalle per una ragazzina di seconda media dalla corporatura gracile, peso che rende poco coordinata e sicura la postura del corpo, un pò perché non esiste un marciapiede in questo trafficato tratto di strada che dia sicurezza al passaggio di noi alunni, e un po’ perché nonostante il limite di 30 km orari le macchine sfrecciano a velocità molto più alte, a volte sfiorandoci e mettendo a repentaglio la nostra incolumità.

Sono anni che i nostri genitori chiedono un paio di dossi o un marciapiede per rendere più sicuri questi cento passi, ma l’Amministrazione Comunale non sembra ritenere così  indispensabile questa tutela nei nostri confronti.
Altro aspetto molto positivo del sabato “libero” è costituito dagli zero compiti da fare ieri pomeriggio e oggi , che come prima e piacevole conseguenza hanno reso più serena l’atmosfera in famiglia.
È veramente enorme e tangibile la differenza con il sabato degli altri anni. Con alcune mie compagne di classe abbiamo pianificato come trascorrere il tempo che gli altri anni trascorrevamo in classe.

Alle nove stamattina ci siamo dati appuntamento a piazza Cahen.
A seguire una passeggiata nel Corso, con capatina al solito locale per prendere una gustosa piadina con dolcissima Nutella.
Poi verso le undici andremo a giocare alla Confaloniera, libere da ogni pensiero e da ogni impegno, con la compagnia di una dissetante Coca Cola.
Per rientrare a casa poi a ora di pranzo.
Rilassate, felici, spensierate. Un sabato adeguato ai nostri dodici anni.
Con sempre quella piacevolissima sensazione di avvertire qualcosa di nuovo e frizzantino nell’aria. Qualcosa che sa tanto di spensieratezza e leggerezza.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *