Le lunghe lotte di Elvia stanno dando i suoi frutti, oggi sua figlia Paola Viglino con la presenza dei calciatori della Viterbese, Marco Simonelli e Riccardo Daga, ha dato il via ad un importante evento “Il canile di Bagnaia apre le porte per le adozioni”.

Si è, finalmente giunti ad uno dei tanti traguardi per cui Elvia ha dedicato una vita, ha lottato con i denti per amore verso i nostri amici a quattro zampe, bello il ricordo del nostro ex sindaco Giulio Marini, che ci ha rinfrescato la memoria, raccontandoci di quando Elvia portò i suoi cani a Piazza del Comune, visto che nessuno l’ascoltava, nella circostanza della visita nella nostra città dell’onorevole Giuseppe Fioroni.

Paola, nonostante le difficoltà nel convivere le ansie della madre per questo canile, non ha potuto fare a meno nel portare avanti questa eredità sicuramente non facile, ma l’amore che danno i nostri amici a quattro zampe è superiore ad ogni ansia o problema.

Il sindaco Giovanni Maria Arena è stato felice di poter condividere questa importante meta insieme al nostro ex sindaco Giulio Marini, alla dottoressa Antonella Bruni e la consigliera Ombretta Perlorca.

Sicuramente quest’ultima, che attualmente è consigliere delegato alla tutela degli animali, si è impegnata, lo sta facendo tutt’ora, sia per questo canile e per tutto ciò che riguarda il benessere animale; il suo continuo impegno ha permesso di avere a Viterbo sette aree di sgambamento nei seguenti quartieri e frazioni: Santa Barbara, Santa Lucia, Carmine, Barco, Bagnaia, San Martino al Cimino e Grotte Santo Stefano.

Attualmente nel futuro Parco Canile sono presenti circa 130 cani, che possono comunque arrivare, per ora, ad un massimo di 200, numero facilmente raggiungibile in quanto oltre a fare adozioni, da circa due mesi, la struttura è stata di nuovo abilitata per ricevere cani.

Il canile è sempre gestito dai volontari dell’Associazione Amici Animali Onlus, che grazie al sostegno economico del comune, ha stipulato una convenzione con la Cooperativa Lavoro e Solidarietà, la quale presta servizio fino alle 12:30 poi i volontari si alternano per dare una vita dignitosa a questi animali sfortunati che stanno aspettando una famiglia ed una cosa che li accolga.

Tra i diversi volontari è sicuramente da ringraziare Lorena Ranucci che da diversi anni sostiene questo canile tutti i giorni dalla mattina fino al tramonto, sicuramente è una delle colonne portanti di questo progetto.

Visitando il parco si può vedere con quale cura ed amore queste persone hanno ottimizzato gli spazi, cosa degna di nota l’utilizzo della paglia, nelle diverse casette, per dare un caldo e confortevole rifugio agli ospiti, che oltre ad essere economico diventa anche un sistema ecologico per salvaguardare gli animali dal freddo, ovviamente, secondo le condizioni metereologiche, viene sostituita anche giornalmente per mantenere l’ambiente igienicamente confortevole, soluzione apprezzata molto dagli animali che per istinto la sistemano a forma di giaciglio.

Fra i tanti servizi offerti dal volontariato è stato bello vedere i nomi dei cani su ogni recinto, ben curato. L’iniziativa è stata realizzata grazie al legno donato da Silvestri Legnami, la preparazione delle sagome da parte di un ragazzo volontario ed infine l’incisione dei nomi da parte di alcuni studenti dell’Istituto Paolo Savi.

Presenti, anche, alcuni volontari della Cooperativa Sociale Antares, con sede a Caprarola, che offrendo servizio di assistenza agli ospiti della casa famiglia socio-riabilitativa “Civico 130”, porta periodicamente alcuni ragazzi con disabilità psichiche nel canile per coccolare i nostri amici a quattro zampe, nello stesso tempo danno sollievo a questi ragazzi negli spazi naturali di questo bellissimo parco.

Oggi abbiamo compreso le molteplici iniziative che si possono realizzare in questo spazio di proprietà del comune, che, come ha giustamente evidenziato Antonella Bruni, ciò si è potuto realizzare anche grazie al grande contributo del compianto Francesco Sterpa.

Video intervista di Giulio Della Rocca

Non vi resta che visitarlo per portarvi a casa un amico fedele che non vi abbandonerà mai. Ovviamente l’accesso è consentito a tutti anche per far passare una giornata diversa ai propri figli e perché non portare anche il proprio fido per farlo socializzare con i suoi simili sfortunati?

Per concludere, abbiamo avuto il piacere di capire che tutto viene fatto con lo scopo principale del benessere animale; quindi ci auguriamo che, con questa prima vittoria, si riesca finalmente a gestire il ritrovamento dei cani in modo corretto, ridandoli ai propri padroni, tramite il microchip, senza lungaggini burocratiche che non interessandosi del bene per l’animale, trattengono alcuni giorni i cani. Forse anche per convenienza?

Prima di lasciarvi vi ricordiamo che sabato 2 ottobre vi aspettiamo tutti alla 5 giornata del microchip gratuito.

 

Galleria fotografica

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *