Inutile dire che non esistano evidenze scientifiche, è ben noto. Ciò che è meno noto è che alcuni scienziati credano nella possibilità di “viaggiare nel tempo“, perlomeno in avanti. Esistono varie teorie e paradossi che attendono, in tempi certo non brevi, di essere dimostrati o smentiti.

Delorean, incroci dimensionali, buchi neri e velocità supersoniche: sono solo alcuni dei mezzi di spostamento nel tempo in grado di penetrare, attraverso l’arte del cinema e della letteratura, la fantasia degli individui contemporanei. L’idea di poter cambiare epoca ha sempre affascinato l’uomo, da quando è stata teorizzata per la prima volta circa due secoli fa.
Nella Scienza, tuttavia, le cose sono un po’ diverse.

Quando si vuole affrontare la questione da un punto di vista empirico, partendo dal presupposto che attualmente non è dimostrabile la possibilità fisica di viaggiare indietro nel tempo, si devono prendere in considerazione 2 fattori principali: la teoria della relatività di Einstein e i wormhole. Questi, comunque, da leggere in maniera un po’ estesa e “figurata” rispetto alla loro collocazione iniziale.

Prendendo in considerazione la teoria della relatività ristretta, infatti, sarebbe possibile “viaggiare nel tempo” in direzione futura, quando con “viaggiare nel tempo” si intenda il vivere la stessa quantità di attimi relativamente alla Terra in maniera meno veloce. Questo è un concetto che si applica bene ai viaggi interstellari, ma a velocità che oggi ancora non possiamo neanche pensare di raggiungere.
Per esempio, per il cosiddetto “paradosso dei gemelli“, se avessimo un gemello e partissimo per un viaggio intergalattico a velocità della luce per poi tornare, quando torneremmo avremmo meno attimi di vita di lui; come se per noi il tempo avesse rallentato. Saremmo più giovani.
Tale teoria non è ancora stata scientificamente smentita in oltre un secolo di studi.

Si esaminino, d’altra parte, i wormhole (detti anche “ponti di Einstein-Rosen“), i cunicoli spazio-temporali.
Il wormhole viene spesso detto anche “galleria gravitazionale“, mettendo in rilievo la dimensione gravitazionale strettamente interconnessa alle altre due dimensioni: spazio e tempo. Questa singolarità gravitazionale, e/o dello spazio-tempo possiede almeno due estremità, connesse ad un’unica galleria o cunicolo, potendo la materia viaggiare da un estremo all’altro passandovi attraverso.
Se la teoria in futuro fosse corroborata, ciò significherebbe che, per esempio, un uomo potrebbe entrare in uno di questi cunicoli nel 3000 e uscirne nel 2000.

Ovviamente tali teorie sono solo ipotesi che estremizzano in modo iperbolico le conoscenze scientifiche apprese fino a ora. Uno dei problemi che scuote gli scienziati da oltre un secolo è il conciliare la relatività generale con la meccanica quantistica.
E’ ovvio che, prima di avere certezze, sarà necessario approfondire le nozioni fisiche della nostra galassia e quelle del resto dell’universo.

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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