Tra una settimana, precisamente mercoledì 15 settembre, si riapriranno le porte delle scuole dell’istituto comprensivo “Orvieto/Baschi”.

Sarà quello che sta per iniziare un altro anno condizionato dalle regole di contenimento della emergenza epidemiologica, con regole rimaste più o meno identiche a
quelle dello scorso anno.

Mascherina obbligatoria, distanza da rispettare nelle aule, ingressi e uscite scaglionate, con percorsi interni agli edifici scolastici obbligati e contrassegnati. Uso del green pass per accedere agli edifici scolastici obbligatorio per il personale scolastico, non richiesto invece per i genitori degli alunni.

Con i giochi di gruppo o di squadra assolutamente sconsigliati nelle ore di motoria o durante la ricreazione, sia al chiuso che all’aperto.

La vera rivoluzione dell’ l’istituto comprensivo Orvieto/Baschi, per gli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola media e di tutte le famiglie e personale scolastico coinvolto, sarà la attuazione della delibera del Consiglio d’Istituto che ha deliberato la distribuzione dell’orario scolastico settimanale su cinque giorni e non, come sempre fatto nel passato, su sei giorni.

Quindi gli studenti della scuola infanzia, primaria e medie finalmente potranno riposarsi il sabato rimanendo a casa.

Con questa importante novità, per molti aspetti rivoluzionaria rispetto al passato, anche l’istituto comprensivo Orvieto/Baschi si mette al passo con la stragrande maggioranza degli altri istituti scolastici italiani, e al passo con i tempi e con le mutate caratteristiche ed esigenze della società nella quale viviamo.

Basti pensare ai tanti genitori separati che vedevano i propri figli mezza giornata a settimana e che da tempo auspicavano e chiedevano una simile soluzione. Basti pensare agli alunni che uscivano stanchi e stressati il sabato a ora di pranzo per dover poi rientrare il lunedì mattina ancora non completamente riposati. O alle tante famiglie che dovevano rinunciare a un week end fuori porta per impedire l’assenza a scuola del figlio il sabato.

Ben venga, quindi, e che sia auspicio di un anno sereno e meno stancante per alunni, docenti e famiglie, il riposo settimanale per l’intero week end per i giovani studenti orvietani.

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