San Pellegrino, il quartiere Medioevale più grande e meglio conservato di Europa.

A destra della fontana di San Carluccio, si apre la via di San Pellegrino, che è il principale asse viario del quartiere medioevale. “Lungo questa via è un succedersi continuato di volte oscure e depresse, di torri che levano al cielo le cime possenti o i monconi diroccati, di avanzi di poggioli decorati a dentelli e a punta di diamante, e di casette corrose dai secoli a cui si sale con arditi rampanti e sulle cui pareti si apre ancora qualche finestra sotto un arco romanico o nella sagoma di una ogiva”.

(A. Scriattoli, Viterbo nei suoi Monumenti, pag. 197)

La piazza S. Pellegrino rappresenta un ambiente caratteristico dell’omonimo quartiere, poiché si apre come un naturale punto di confluenza di Via S. Pellegrino e di altri vicoli attigui.

Su questa piazza si affaccia il Palazzo degli Alessandri, costruito nella prima metà del XIII sec. L’edificio è a tre piani e presenta un’interessante variante del tipico Profferlo viterbese, che invece di essere realizzato all’esterno dell’edificio, come avviene nella consueta e diffusa tipologia, è costruito all’interno del muro perimetrale del palazzo.

La scala è fiancheggiata da un parapetto, decorato da un motivo ornamentale a stella di diamante.

Gli stemmi della famiglia possono essere visti sulle pareti dei diversi lati, a testimonianza dell’antica proprietà: tuttavia, oggi con il termine Palazzo degli Alessandri si intende la facciata su cui si apre l’omonima Loggia degli Alessandri.

Questo Palazzo artisticamente è il più interessante di tutto il quartiere. Apparteneva alla famiglia degli Alessandri, una delle famiglie più in vista del Medioevo a Viterbo.

Come avveniva spesso in quell’epoca, per un certo periodo, gli Alessandri persero il loro potere e furono cacciati dalla Città, così pure i Gatti.

In simili occasioni, si usava distruggere tutti i Palazzi che erano appartenuti alla famiglia. Così sarebbe successo anche al Palazzo degli Alessandri, se non fosse intervenuto il Papa, Innocenzo IV che fermò l’azione dei Tignosi e dei Cocco a salvaguardia del Palazzo.

Questa stupenda costruzione, che oggi è usata per mostre e conferenze, non ha scala esterna, essa si trova all’interno e prende luce da un balcone chiuso da un ampio arco.

Tutta la piazza è un vero gioiello: osserviamo gli archi, le colonne, le torri!

Le torri all’epoca erano davvero molto importanti. Più una famiglia era potente e più la sua torre era alta…

Di lato, sempre nella stessa piazza, troviamo la Chiesa di S. Pellegrino. Anch’essa insistente sull’omonima piazza e già menzionata in un documento databile alla prima metà dell’undicesimo secolo, è stata ricostruita nel 1889, a spese del Vescovo Grasselli. Colpita dai bombardamenti del 1944 venne riaperta al culto nel 1951.

Soffermarsi in questo luogo, sembra di vivere in quel tempo, riusciamo ad immaginare la piazza piena di artigiani al lavoro, di persone che percorrono le viuzze, di carri che passano, di animali che stanno indisturbati tra la gente, si torna veramente indietro nel tempo. Spesso nei film, riconosciamo questa piazza, le sue stradine, perché sono tanti i film che sono stati girati in questo angolo meraviglioso!

Rosanna De Marchi

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