Tra i suoi film più celebri ci sono”Il clan dei marsigliesi” e “Fino all’ultimo respiro”. Macron: «Resterà per sempre Il Magnifico»

Jean-Paul Belmondo se n’è andato: l’attore francese è scomparso all’età di 88 anni nella sua casa di Parigi. A dare la notizia alla France Presse è stato il suo avvocato, Michel Godest dicendo che l’artista «era molto affaticato da qualche tempo, si è spento serenamente». Tra i simboli più noti e carismatici del cinema francese, attore amato da registi del calibro di Jean-Pierre Melville, François Truffaut e Jean-Luc Godard, in Italia è stato diretto, tra gli altri, da Alberto Lattuada, Vittorio De Sica e Renato Castellani. Mostro sacro del cinema francese ed europeo, Belmondo ha girato 80 film. Lascia in eredità ruoli indimenticabili, come quello ne Il clan dei marsigliesi o in A bout de souffle (Fino all’ultimo respiro) di Jean-Luc Godard o sorvolando il cielo di Venezia, appeso ad un elicottero, in Le Guignolo (Il piccione di Piazza San Marco) di Georges Lautner.

Belmondo si è sposato due volte (con la ballerina Elodie che gli ha dato tre figli e l’ultima compagna Natty), legandosi anche a lungo con Laura Antonelli. Sul set ha raccolto l’eredità di Gerard Philippe interpretando eroi acrobatici e romantici, quella di Jean Gabin incarnando lo spirito francese più nazionalista e orgoglioso, di Yves Montand regalandosi ampie licenze tra cinema e teatro. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha omaggiato l’attore francese in un tweet: «Resterà per sempre ‘Le Magnifique’ (Il Magnifico, ndr.) Jean-Paul Belmondo era un patrimonio nazionale, pieno di brio e risate, toni forti e fisico svelto, eroe sublime e figura famigliare, infaticabile temerario e mago delle parole. In lui, ci riunivamo tutti», ha scritto Macron.

 

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