Roberto Benigni ringrazia in maniera sobria per l’onorificenza ricevuta al Festival del cinema: «Meritavo un gattino…»

Il momento tanto atteso è arrivato, Roberto Benigni, alla presenza del presidente Mattarella, ha ricevuto il Leone D’Oro alla carriera . Niente show estemporanei, con corse sulle poltrone o altre mattane, il comico e regista, impeccabile, si è diretto a ricevere il premio dalle mani dalla Jane Champion ringraziandola in inglese.

Dopo aver confessato l’emozione iniziale, Benigni, davanti alla sala scaglionata in ossequio alle regole del Covid, scherza: «Pensava di meritare un gattino e invece mi hanno dato un leone, proprio a me». E poi ringrazia per il presidente della Repubblica, confessandogli di volerlo abbracciare, ma non lo fa, invitandolo però a rimanere «qualche anno in più», oltre magari la scadenza del suo mandato, per intenderci. E poi si è profuso in un ricordo delle origini, dall’antico sodale Carlo Monni a Giuseppe Bertolucci e tutti gli altri registi con cui ha lavorato. E naturalmente la moglie Nicoletta Braschi, sodale di sempre, anche sul lavoro con una dedica sentitissima: «Quanta luce hai emanato nella mia vita»

 

Fonte: corriere

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