Si è conclusa da pochi giorni Arte e Cultura nella Città del Conclave, come ha detto Anna Maria Stefanini si è vista una luce nel buio.

Nel buio di una città storica come Viterbo, grazie all’idea di Catia Santoni, alla collaborazione di Chiara Guidarini ed al sostegno di mia moglie Rosella Guerrini, ho unito tutte le tessere di un enorme puzzle ed è uscito un evento che per due giorni ha illuminato una città dormiente.

Dormiente per il Covid ma anche per altro, però con la volontà e l’amore per la cultura, l’arte ed i mestieri antichi, ecco che si risveglia dal letargo ed accoglie con stupore e meraviglia l’invito a viaggiare nel tempo entrando in una storica dimora scelta dai papi nel lontano 1266.

La costruzione dell’edificio avvenne in poco più di dieci anni, tra il 1255 e il 1266 per volere dell’allora Capitano del Popolo Raniero Gatti.

Le due sale austere di questo palazzo sono tornate a vivere accogliendo quattro case editrici, una libreria locale e diversi scrittori, poeti, artisti ed artigiani, in due giorni sono passate quasi 1.000 persone che hanno avuto il piacere di vedere esposti libri di poeti e scrittori sia locali che di altre terre vicine e lontane insieme a quadri e preziosi oggetti artigianali.

Il tutto è stato accompagnato da un’atmosfera prettamente medievale creata da tre gruppi caratteristici del periodo, un animatore su trampoli ed una compagnia teatrale.

Tutti indistintamente hanno collaborato alla riuscita di questo progetto, nato quasi per scherzo dalla richiesta fattami il 12 giugno 2020 su WhatsApp da Catia Santoni che mi chiedeva:

Buongiorno Marco scusa il disturbo quando avrai un attimo di tempo volevo parlarti di un piccolo progetto ed ho pensato a te se sei interessato e se puoi darmi una mano”

Dopo impegni vari, siamo riusciti a vederci il 23 giugno 2020 in un bar, dove il tutto è nato davanti a due tazzine di caffè, ricordo ancora la sorpresa ed incredulità quando gli proposi il Palazzo Papale.

Si susseguirono diversi incontri, scambi di idee e sopralluoghi legati a paure, agitazione e apprensione per i banchetti, passarono settembre, ottobre e dicembre 2020 continuando imperterriti i lavori per la preparazione dell’evento che era stato programmato per i giorni 5 e 6 giugno 2021.

Il 10 gennaio 2021 nasce il logo per mano del nostro grafico Federico Botarelli, purtroppo il covid ci frena un pochino, ma non ha arrestato i nostri entusiasmi che ci hanno permesso di continuare a lavorare per portare avanti il progetto.

Il 22 gennaio 2021 nasce il modulo di adesione ed entra a far parte delle mie conoscenze la terza donna dell’organizzazione, almeno per me, l’amica Chiara Guidarini, a cui rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti per tutto la ferve e l’impegno messi a disposizione.

Da allora è stato un susseguirsi di informazioni, dati, personaggi e soprattutto idee affinché il tutto si svolgesse nel migliore dei modi, a maggio nasce il sito dell’evento sempre a cura di Federico Botarelli.

Purtroppo la data stabilita all’inizio, 5 e 6 giugno 2021, sempre a causa del covid non si è potuta rispettare, ma vi è stato un semplice rinvio, infatti il 28 e 29 agosto si è finalmente concretizzato il sogno di Catia Santoni.

Non mi scorderò mai le sue lacrime di gioia all’apertura della manifestazione, il resto è ormai storia e siamo pronti per replicare il prossimo anno e chissà forse anche prima.

Ecco come nasce un successo che ha origine da sentimenti, amore e voglia di fare.

Non ho elencato tutte le persone che hanno partecipato perché quasi sempre si rischia di dimenticare qualcuno, per cui ringrazio tutti sia per la partecipazione che per gli apprezzamenti che ho letto nei vari post della pagina Facebook.

Vi ricordo che nel sito https://arteculturaviterbo.it/ potete trovare tutti i partecipanti e le loro recensioni.

Organizzatore dell’evento Marco Fumarola

Foto di Federico Botarelli Photography

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *