Il ministro della Salute: «Ci saranno dosi per tutti. Non avremo mai più né in Italia né in Europa il problema dell’approvvigionamento»

La terza dose di vaccino anti-Covid? Molto probabilmente sarà necessaria. A dirlo è Roberto Speranza: «Sulla possibile terza dose di vaccino la nostra comunità scientifica, che è in assoluto di prim’ordine, sta facendo le sue valutazioni e presto arriveranno le sue determinazione ma io ritengo molto probabile che andremo nella direzione di assumere la terza dose e con tutta probabilità partiremo dai più anziani e dai più fragili», ha detto il ministro della Salute. «Rassicuro tutti fin da ora comunque – ha spiegato il ministro – che non avremo mai più né in Italia né in Europa il problema dell’approvvigionamento delle dosi. E già adesso abbiamo certezze che le dosi ci saranno per tutti». Speranza ha poi parlato delle minacce No vax a politici ed esperti: «Solidarietà ai tanti colpiti da minacce e da violenti attacchi. Dal ministro Di Maio al professor Bassetti, fino ai giornalisti, sono ormai in troppi a subire le invettive e le aggressioni da parte di frange di violenti contestatori. Così si sta superando il limite. La violenza non può mai essere tollerata».

Cos’hanno detto finora Cts e Iss della terza dose di vaccino

Pochi giorni fa Sergio Abrignani, immunologo e componente del Comitato Tecnico Scientifico, aveva annunciato in un’intervista al Corriere della Sera che la terza dose del vaccino sarebbe arrivata tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Mentre a fine luglio in conferenza stampa l’epidemiologo Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute, aveva detto che sulla terza dose continua a esserci molta indecisione perché «non ci sono ancora evidenze forti per poter dire che la faremo a tutti piuttosto che ad alcuni» e aveva spiegato che nel giro di un mese si sarebbe dovuto decidere «chi vaccinare e in quali tempi con la terza dose: è una decisione che va meditata bene ma probabilmente le persone più fragili e immunodepresse avranno una terza dose ma non abbiamo ancora deciso quando». A inizio agosto, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro aveva auspicato la somministrazione della terza dose per i soggetti più fragili.

 

Fonte: open.online

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