L’atleta dei Nuotatori Genovesi primo nei 200 stile, si conferma olimpionico dopo l’oro del 2016 a Rio. “Sarebbe bello che diversi ragazzi disabili potessero avvicinarsi allo sport, che ti arricchisce la vita perché ti rende una persona migliore e non solo per portarti a competere”

Arriva dai 200 metri stile libero, con il nuotatore genovese Francesco Bocciardo, la seconda medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Tokyo. Dopo il successo di Carlotta Gilli nei 100 metri farfalla, l’atleta della Nuotatori Genovesi ha trionfato con il tempo di 2’26″76, davanti allo spagnolo Ponce Bertran (2’35″20) e il brasiliano De Faria Dias (2’38″61). Un oro bis, dopo quello nei 400 stile alle Paralimpiadi di cinque anni fa, a Rio de Janeiro, che – nelle speranze della spedizione azzurra in Giappone – potrebbe non essere l’unico della sua estate a cinque cerchi.

“Che sofferenza, era la gara più importante, c’erano molte aspettative, non pensavo di potercela fare”, sono state le prime parole del genovese. “Dai 55 metri ho invece capito che potevo farcela, da lì ho continuato, avevo le braccia doloranti ma mi sono ricordato di tutte le persone che hanno creduto in me e che mi hanno sempre sostenuto. Il primo ringraziamento va al mio allenatore e a tutto lo staff della nazionale”. “Dentro questa medaglia ci sono tutti i miei sogni, ma anche le difficoltà e le fatiche fatte in questi anni. Attraverso il messaggio della comunicazione sarebbe bello che diversi ragazzi disabili potessero avvicinarsi allo sport, un qualcosa che ti arricchisce la vita perché ti rende una persona migliore e non solo per portarti a competere”.

Classe 1994, tesserato anche per le Fiamme Oro, a portare in vasca Bocciardo è stata la tetraplegia spastica, il motivo per cui ha iniziato a praticare il nuoto all’età di 4 anni come attività terapeutica. Le prime gare a 16 anni, quando scopre il nuoto paralimpico ai campionati giovanili di Sori. Nel 2011 partecipa agli Europei di Berlino, dove si aggiudica un settimo posto nei 400m sl, e nel 2012 alle Paralimpiadi di Londra. Nel maggio 2014, ai Campionati italiani di Lignano Sabbiadoro registra il record italiano nei 100 dorso, per poi bissare nel 2015 agli Assoluti di Busto Arsizio con i 400 stile libero con 5’01″68. Nello stesso anno partecipa ai Mondiali di Glasgow, portando a casa una medaglia d’oro nei 400 stile libero con il tempo di 5’06″49.

Laureato in Scienze dell’amministrazione con 110 e lode, impiegato presso un’azienda di meccatronica nel settore risorse umane e noto tifoso del Genoa, l’anno d’oro di Bocciardo – con medaglie agli Europei di Funchal, il nuovo record italiano nei 100 sl, poi le Paralimpiadi brasiliane – è stato il 2016. Ora il nuovo exploit, nella “gara più importante di tutte”, e la conferma più attesa.

 

Fonte: genova.

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